More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  TOWN CALLED MALICEProfileFriendsBlogMore Tools Explore the Spaces community

TOWN CALLED MALICE

Ogni post, una canzone. Così ho deciso.
October 10

SI VADO!

Vado!
Sì, parto e vado in Irlanda, per 4 giorni, anzi 3 giorni e mezzo, ma sempre meglio di niente. E sto viaggetto lo vedo come il coronamento di un periodo in cui ho iniziato a fare quel che mi pare. Ho iniziato a fare quel che voglio senza pensare se agli altri può dare fastidio o meno. Almeno adesso sorrido molto di più (così mi ha detto la Mamma, anche se per lei sono sempre un orso). Ho incominciato a dare il via a persone che conosco da anni, ma che obiettivamente mi hanno sempre dato poco, se non la stronzata o il pomeriggio cazzone in centro. Solo che certe volte vorrei di più. Vorrei un segno o un qualcosa che mi facesse capire che le persone cambiano o migliorano. La prima impressione non conta, beh io dico di sì: spesso ci azzecca. Non so, comunque il fatto di aver tagliato i ponti con qualcuno mi ha fatto calare il numero di persone intorno, ma nel frattempo ho "acquistato" persone importanti... E comunque non è che sono un genio o che ma certe volte vorrei fare discorsi che esulino il vestito o la canzone passata in radio.
Fatto sta che stavolta parto da sola, da sola, non c'è Gianna o Mamma al seguito: treno, pullamn e aereo e ciao. A Dublino poi ci sono l'Elena e l'O'Tondell, il caro Tondo, che sembra un irlandese finito coi suoi riccioli rossi e gli occhi verdi.. L'Ele poi mi ha detto, cosa fondamentale, che non ci sono italiani. Bene! Poi abbondanza di spagnoli (ottimo, asì puedo practicar mi inglés y mi espanol también), inglesi e tedeschi. I pub abbondano (ottimo 2) e Dublino è splendida!
Non vedo l'ora!
Vi penserò, forse!
Al mio ritorno comunque resoconto più o meno dettagliato, dipende dallo stato cerebrale!
Dublino
(Ascoltando "Galway girl" di Sharon, Shannon e Steve Earle)
October 08

....

  
"Non hai abilità. Dici di voler cambiare invece resti uguale per l'eternità. Non c'è niente che sia per sempre, perciò se è da un po' che stai così male, il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire. Puoi fingere di stare bene, ma so che hai fame. Ma tu ti rifiuti di ascoltare ogni segnale che ti può cambiare perchè ti fa paura ciò che succederà se poi ti senti uguale. Sai fingere bene, ma so che hai fame".
 
Ciao anche a te. Sì sto bene.
October 07

SALVO IMPREVISTI....

Pare fatta. Salvo imprevisti dall'8 all'11 novembre sarò in Irlanda, e più precisamente a Dublino, a trovare la mia amichetta Elena, che è là per farsi un po' schiavizzare!
Quindi...oltre a godermi Dublino, la Guinness e i pub, spero di godermi anche il concerto del meraviglioso Paul Weller che sarà il 10.
Ma ho un po' paura, non tanto per il viaggio che farò da sola (almeno non avrò menate sul terrore dei gordi o per l'aereo), ma perchè tutti me ne parlano benissimo. Da Mattia che se ne è innamorato e ogni estate torna là almeno per un mese, dal Tondo (ora chiamato O'Tondell) che vive là ormai da un annetto e fa il cameriere in un pubbino niente male alla Giux che è pazza delle viuzze di Dublino. E io? Se non mi piacesse? Anche per Barcellona tutti me ne parlavano benissimo, invece sono rimasta parecchio delusa...comunque, l'unica cosa che spero è di divertirmi. E di vedermi il Modfather in tutto il suo splendore...
PaulNoel (Paul Weller e Noel Gallagher)
 
(Ascoltando "Love you 'till the end" dei Pogues)
October 06

SPAGNA MON AMOUR (ma al primo posto c'è l'Inghilterra)

Io la Spagna non l'ho sempre amata. Anzi all'inizio la odiavo proprio. D'altra parte io mi sono sempre ritenuta una figlia illegittima di un qualche inglese. Vuoi la mia passione per i Beatles, per i Jam, per gli Who, per gli Oasis e per i Blur (che poi io tutta sta gran diatriba non l'ho mai compresa), ma io quando ho messo piede in terreno inglese, alla veneranda età di 18 anni, mi sono sentita a casa. Vuoi che ero con mie due carissime amiche, vuoi che era il viaggio post maturità, vuoi che mi ero appena tolta di mezzo (per poco) un imbecille di portata colossale, ma quando sono scesa da quell'aereo della British Airwais, mi sono sentita bene: l'aria dell'atlantico (lo so che Londra non dà sul mare e men che meno sull'Atlantico, ma l'aria si sentiva giuro), il verde della campagna inglese (la brughiera...), la perfezione di ogni loro cosa. Io mi sentivo bene. Mi sentivo in pace. Poi durante quei cinque giorni mi sono ritrovata a passare per vie che avevo ammirato e ammirato solo su NME o su una qualsiasi guida turistica: il Mall, Buckingham Palace, Piccadilly Circus.
013 (Il Mall)  015 (Buckingham Palace)
Poi il nostro ostello è a Bloomsbury, quartiere noto perchè sede del circolo culturale fondato da Virginia Woolf e suo marito. E lì a Bloomsbury ogni cosa ricorda l'arte, dall'hotel al pub scrauso (in cui ho rischiato di perdere un occhio perchè un hooligan furioso ha tirato un bicchiere a un suo amico e a momenti mi centra) tutto è arte. Poi vado a Soho, teatri, ristoranti, bar, e tuttomi dà l'idea di bellezza artistica e non fine a se stessa. Poi vado a Carnaby Street e mi vedo catapultata nei Sixties: Mary Quant, Vivienne Westwood, i mod, negozi di abbigliamento, vetrine con appese foto di gente stupenda (i Jam o Paul Mc Cartney).056 (Carnaby Street)  057 (Camden Town)
Poi vedo il London Bridge e il Parlamento e i famosi uomini della City, quasi caricaturali con il loro modo classico di vestire, completo scuro, ventiquattrore, bombetta e ombrello. A Londra il tempo sembra essersi fermato e velocizzato nello stesso tempo. I cab (i taxi) sono simili a quelli di inizio secolo, la gente ha questo modo altezzoso, aristocratico di guardare gli altri. Camminare per Oxford Street non è un passatempo, ma un dovere. Vedere le statue dei miei scrittori preferiti: Brummel, Wilde, Shakespear, Doyle. Ogni angolo di Londra è un piccolo regalo, un paradiso che mi regalavo solo buttando gli occhi da qualche parte.
Poi è arrivata dopo due anni la Spagna, E non mi ha conquistato. Bella Per carità, nulla da dire. Ma io sono sempre la London-fan.
Poi ci torno a aprile. E qui mi innamoro. Mi innamoro del tramonto che illumina la facciata del Palacio Real, mi innamoro di quella statua che ritrae uno spazzino, di quella piazza illuminata e di quel teatro. Mi innamoro dell'orsa a Puerta del Sol, mi innamoro del jamòn iberico e mi innamoro della Gran Vìa, mi innamoro della fontana di Cibeles e mi innamoro del Parque del Retiro.
Esp2006_040100 (Parque del Retiro)  Esp2006_040008 (Tramonto)
Mi innamoro dei viali, mi innamoro di Plaza Tirso de Molina e delle viuzze che la circondano, mi innamoro del continuo ridere degli spagnoli, della loro felicità e gentilezza spontanea, mi innamoro del loro amore per la vita e della loro forza. Della loro determinatezza e del modo curioso che hanno i vedere gli stranieri. Mi innamoro del cielo di Madrid, sempre blu e del sole caldo che ho visto solo un giorno. Mi innamoro del Museo Reyna Sofìa e di Guernica i Picasso. Mi innamoro del Prado e di Las Meninas di Velasquez. Mi innamoro di Paseo del Prado, dei suoi alberi e delle sue panchine. Mi innamoro di Plaza de Espana e della sua statua dedicata al Don Quijote. Mi innamoro della pioggia e dell'aria che soffia in Fuencarral, mi innamoro dell'aria tranquila che si respira a Plaza Santa Ana e dell'aria strana e "profumata d'erba" (diciamo così) di Malasana.
PlazaSantaAna (Plaza Santa Ana)  P4170060 (Plaza de Espana)
Mi innamoro totalmente, assolutamente e completamente di quell'accento quella cadenza, così diversi da quelli di Segovia o Salamanca. Mi innamoro perdutamente dell'alba del Retiro e di plaza Santa Ana. Mi innamoro totalmente di quei ristorantini che nascono come funghi intorno all'Orsa. Mi innamoro del rosso e del giallo spagnoli. Mi innamoro della voglia di novità degli spagnoli, della loro gioia nell'accogliere tutti e dell'amore che sanno dare. Mi innamoro e la lascio nonostante tutto. E adesso ogni  foto che riguardo è malinconia.
 
(Ascoltando "Hay que volver" dei Caltas Cortos)
October 04

STRANO

E' strano come in un anno le persone cambino, come io sia cambiata e di come una persona vista per un anno e a cui ho voluto bene (forse anche di più) all'improvviso diventi quasi ridicola, insulsa e sciocca con le sue parole. E' strano come dopo una serata al cinema, solo vedere quella macchina parcheggiata di fronte a casa mia mi metta di malumore, come sentire quel "Ciao Chiaretta" mi faccia venire il nervoso. E' strano pensare alle nostre serate al parco o a casa mia e ora, vedendolo, provare niente. Solo un certo fastidio perchè ho freddo e vorrei andare in casa e ficcarmi sotto le coperte e ronfare sonoramente. Invece lui mi saluta, mi viene incontro e mi ferma per un'ora a parlare del nulla, del lavoro, del freddo e della macchina che deve lavare. Perchè ci siamo ridotti così? Noi, che fino a pochi mesi fa, non riuscivamo a stare senza sentirci o vederci, non riuscivamo a stare senza stare abbracciati? Perchè quando ci vediamo mi guarda con quello sguardo da cane bastonato? Perchè mi deve fare tutte le sante volte la solita domanda "Perchè sei cambiata?"? Io sono cambiata. E meno male. Mi fa delle storie perchè non ci vediamo più tanto. La risposta è la stessa che gli ho dato prima di andare a Barcellona "Bisogna cambiare, e se tu non lo fai, tocca a me". Mi ha guardato sconsolato e lamentandosi del fatto che mi sono presa su per andare a Rimini da Luca. L'avevo lasciato lì senza nemmeno salutarlo. Non ero stata nemmeno male. E quello è stato positivo. E già lì avevo capito che niente sarebbe mai più andato come l'anno scorso. Nessun giro in auto al pomeriggio, nessun film a casa sua e nessuna telefonata a mezzanotte. Mi manca? Non lo so. Da un verso sì, dall'altro è stato meglio così. Lui sa cosa c'era di troppo (diciamo così), ma non ha fatto nulla per modificare la situazione. E spettava a lui. E' strano pensare a lui e non provare niente, se non dispiacere.
 
(Ascoltando "Autumn Song" dei Manic Street Preachers)
October 02

ANYWAY THE WIND BLOWS

"Too much love will kill you, if you can't make up your mind, torn between the lover and the love you leave behind. You're headed for disaster, 'cos you've never read the signs, too much love will kill you everytime. Too much love will kill you, it'll make your life a lie, and you'd never understand why, you'd give your life, you'd give your soul, but here it comes again, too much love will kill you everytime. Anyway the wind blows. You can reduce me to tears with a simple sight. I'm leaving here, I'm long away for all the stars in heaven I would not live, I could not live this way. Got no feel, I got no rythm, I just keep losing my beat, I'm ok, I'm alright. Fool got no business hanging around and telling lies. Don't stop me now I'm having such a good time. I don't want to stop at all. More of hat jazz, give me no more of that jazz. this thing called love I can't handle it. I must get 'round it I ain't ready. I gotta be cool, relax, get hip. The years of care and loyalty were nothing but sham it seem. Sleeping is my leisure, loneliness is my hiding place, Lennon is a genius living in every pore. Pressure pushing down on me, watching some good friends screaming let me out, pray tomorrow gets me higher. What is this thing that builds our dreams yet slips away from us? Who wants to live forever? This world had only one sweet moment set aside for us. Gotta find me afuture move out of my way. Here's the future, I want it all, I want it now. You can be anything you want to be. Does anybody want to take it anymore inside my heart is breaking but my smile still stays on, I guess I'm learning I must be warmer now, I can fly my friends, I have to find the will to carry on. They're turning me upside down waiting for possibilities, looking to find my goal but giving it all my soul, wait and see. It was really meant to be, so plain to see written in the stars. So let me live bebay and make a brand new start. All I'm asking is a chance to live"
 
(Ascoltando "Sultan of swing" dei Dire Straits)
September 30

HO VOGLIA...

Ho voglia di dormire,
ho voglia di mare,
ho voglia di piercing,
ho voglia di cioccolato,
ho voglia di neve,
ho voglia di chiacchiere,
ho voglia di ballare,
ho voglia di sparare stronzate,
ho voglia di maglione di lana,
ho voglia di collo caldo e naso freddo,
ho voglia di blu,
ho voglia di Madrid,
ho voglia di prendere il sole,
ho voglia di coccole,
ho voglia di fare un tuffo,
ho voglia di girare in bici,
ho voglia di torta alle mele della nonna,
ho voglia di aereo,
ho voglia dei Pogues.
 
"Che peccato che tu abbia sempre una risposta così sensata e che io sia sempre così ragionevole da accettarla"  ("Orgoglio e pregiudizio", J. Austen)
 
(Creato ascoltando "Mandolin rain" di Bruce Hornsby)
September 28

NORMALI? NON CREDO!

Guardo la tv e vedo sta pubblicità
  
Poi non ditemi che sono poco normale se mi commuovo....
Parlando, invece, di miei idoli incostrastati, ho letto sul blog di Simona Siri un post su Liam Gallagher, che per i profani ( e per chi dovrebbe, perciò, starmi alla larga) sarebbe la voce degli Oasis (Noel è il chitarrista e autore di quasi tutte le canzoni). Ecco, lui alla domanda "Qual è la differenza tra rock e rock n'roll", essendo un modesto di nascita ha detto: ROCK IS SHIT, ROCK N' ROLL IS THAT (indicando se stesso).
Ogni tanto avere sta faccia tosta mi piacerebbe!!!
September 27

IL GATTO E LO SQUALO

Oggi è la tipica giornata in cui tutto quello che guardo è un calcio. O meglio un pugno nello stomaco. Non so perchè, ma ho queste giornate decisamente no. Non so perchè, ma quando è così, me ne accorgo, ancora prima di svegliarmi, perchè sogno che uno squalo rincorre il mio (defunto) gatto per la strada (per via Duca Alessandro, per essere precisi). E già questo fa sì che io non sia una persona che si possa definire normale. Comunque. Mi alzo, e già il fatto che io sia in pigiama, mi mette il nervoso. "Ma è normale: stavi dormendo!", direte voi. Ebbene, io in quel momento vorrei essereovunque meno che nel luogo in cui mi trovo. Vuoi che adesso non ho niente a cui pensare, vuoi che una mia amica è in Spagna, l'Ilaria è a Malaga, l'Ele in Irlanda, ma ogni tanto vorrei pigliare e andare. Specialmente nei giorni come oggi. Prendere a schiaffi la commessa di Cinti (quello che vende le scarpe), che pur di vendermi un paio di stivali, mi voleva rifilare il numero 37, anche se io porto il 39 ("Ma poi la pelle cede e si allarga"..certo, come no, e io sono la regina Elisabetta), quella vecchia stronza al mercato che mi ha fregato il maglione da sotto il naso, anzi strappandomelo dalle mani (certe volte, l'eutanasia sarebbe davvero utile) e menare lo Scemo che parla a sproposito. Ma questo è un altro discorso. Che non ho voglia di fare. Mi sono rimessa a studiare, e questo vuol dire. Quando studio è perchè dentro di me sto male, quindi pur di non avere nulla a cui pensare studio. Almeno mi metto avanti. Fatto sta che ho finito la dispensa di Storia contemporanea. Non che la cosa possa interessare, ma tant'è. Comunque, dopo la giornata di oggi ho deciso che in Irlanda a trovare l'Elena ci vado. Prima ero in forse, un po' preoccupata per quello che avrebbero potuto dire al tirocinio, lo studio e non da ultimo il mio livello di pecunia (la seconda retta, chi la paga se no?!), comunque vado, aerei e orari permettendo! Non che la cosa sia già decisa,ma già il fatto di volerlo è un bel passo avanti, credo. Va, beh! Stamattina intanto che sistemavo (se così si può dire) la mia camera, ho sentito sta canzone. Ovvio che mi è preso il magone...
  

Ridammelo indietro il mio pensiero,
Deve esserci un modo per lasciarmi andare.
September 24

NON E' NIENTE, E' SOLO VITA CHE ENTRA DENTRO

Io ho sempre letto. E non lo dico come quelli che parlano del loro piacere per la lettura solo per fare i furbi. Quando sento una mia amica ( per non fare figure da cioccolatino non dirò il nome, ma da qualche mio post precedente si dovrebbe capire chi è l'aquila in questione) che dice "A me non piace leggere", ecco a me vengono i brividi. Una sera sono rimasta a dormire da lei e mi aveva sconvolto nel vero senso della parola il fatto che in casa sua non esistessero libri. Giuro, a parte guide turistiche e romanzacci stile Danielle Steel (cioè storie tristi di amori all'apparenza impossibili) non esistevano libri. Ora, capisco che dei genitori che sgobbano tutto il giorno quando sono a casa desiderino solo dormire, ma una persona con un minimo di interessi (che esulino i vestiti e i gioielli) dovrebbe leggere o per lo meno avere qualche libro, anche stupido. In quel momento anche vedere un "Tre metri sopra il cielo" mi avrebbe consolato. Invece no. Al mattino mi sono svegliata presto e ho cercato qualcosa da fare fino all'ora in cui lei si sarebbe svegliata. Ho rivoltato la sala, ma ho trovato solo DiPiù Tv e Star Tv, noti giornali di gossip che si occupano di tardoni e galline. Ero nella crisi più nera. La televisione al mattino offre poco (forse ancora meno che durante il giorno), quindi ho continuato a girare per casa, frugando negli anfratti più anfratti. Alla fine ho rovato solo guide turistiche. Se non altro ora conosco ogni metro e ogni singolo monumnto di Praga.
Comunque, dicevo, ho sempre letto. E ho iniziato, a onor del vero, tardi. Andavo già alle superiori quando ho comprato un libro che mi aveva incuriosito solo dal titolo "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Kundera. Non avevo letto la trama, solo il titolo mi piaceva, l'ho preso e sono stata sveglia fino al mattino alle 5 a leggerlo. Ecco io voglio questo da un libro: che mi prenda, mi obblighi a stare sveglia con gli occhi che bruciano dalla stanchezza per leggerlo. E mi piace quando mi obbligo e spegnere la luce, ma nel letto mi giro e mi rigiro, nonostante la stanchezza. Devo leggere, devo sapere come va a finire. E finchè non so come finisce, io non sto bene. Solo dopo che anche l'ultima pagina è stata letta riesco a crollare. Voglio questo. E voglio leggere quello che voglio io e quando voglio io. Ho sempre odiato leggere sotto sforzo. Alle superiori è ovvio che si devono leggere libri, almeno per avere idea di cosa poi si parlerà a lezione. Ma ho sempre odiato l'imposizione. Anche se grazie alla mia prof di italiano ho scoperto il mio amore sviscerato per Pirandello e Verga, il mio odio altrettanto sviscerato per D'Annunzio e il mio amore, quasi fisico, per Wilde. Wilde. L'ho sottovalutato leggendo commedie come "The importance of being Earnest", forse perchè la mia prof di quel tempo era una stronza spaziale che parlava da dio ma al tempo stesso era da impiccare. Comunque un giorno sono alla Feltrinelli e lo vedo lì tutto solo, ultima copia nello scaffale. "Il ritratto di Dorian Gray". Il mio libro. Una mia amica diceva sempre "Se uno non legge "Il ritratto di Dorian Gray" nella vita verrà cestinato, è sistematico!!". Io ridevo perchè era come una stronzata detta tra una lezione e l'altra. Dopo averlo letto, beh mi spiace, ma aveva ragione. Obiettivamente in italiano perde il suo fascino, ma, essendo io malata di mente, mi sono presa pure la versione inglese e è stata una botta. Dopo l'ultima parola letta, ci si rende conto di come dovrebbe essere uno scrittore. Poi, la passione per i Negrita e per la loro "Hemingway", mi ha obbligato ad acquistare "Fiesta" di Hemingway, libro a cui si erano rifatti per la stesura della canzone. Ecco,io uno scrittore più palloso non l'ho mai letto. Giuro, mi sono sentita troppo ignorante. A me Hemingway non piace. Ho provato a leggere anche "Il vecchio e il mare", ma niente. Non mi piace. Poi, è stata la volta di Tondelli e Saviano. Due scrittori molto diversi, certo, ma due neorealisti assurdi. Pugni nello stomaco tutte le volte che finivo una pagina. E è questo che voglio quando leggo un libro.
Comunque, tutta sta pappa, per dire che oggi, dopo mesi, ho iniziato a leggere un libro MIO, non imposto da esami o da prof, ma scelto da me. Sono entrata alla Feltrinelli (quel gran figo del libraio mi saluta come se fossi una sua amica, da tanto tempo ci passo). Sono stata dentro un'ora, e ho visitato solo il piano inferiore. Dopo aver letto mille trame, sfogliato mille libri, ho optato per "Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi. Non conosco l'autrice, è il primo suo libro che leggo. Il titolo mi ha incuriosito per due motivi: innanzitutto "Lolita" di Nabokov, altro libro stupendo che ho letto, e quello che ci poteva essere dietro il titolo. Ho iniziato a leggerlo e a pranzo non ho mangiato. Volevo continuarlo. Voglio sapere come va a finire. Voglio sapere il perchè del titolo e cosa ha spinto la protagonista a creare questa sorta di circolo/seminario a casa sua. Voglio sapere tutto. Perchè? Perchè, come dicevano i Negrita nella loro "Hemingway",
STAI TRANQUILLA, NON E' NIENTE, E' SOLO VITA CHE ENTRA DENTRO, IL FUOCO CHE TI BRUCIA IL SANGUE, QUELLA E' L'ANIMA.
E detto così, la mia mania per i libri non mi sembra così insana...
September 23

L'ATTESA E' TERMINATA

Ok. Gli esami sono andati. Più o meno bene, ma quelli che dovevo dare sono andati. E sto ritornando a guardare la mia esistenza nell'ottica dello studio e dell'università. Più o meno. Mi piace questa, iniziale, sensazione di stallo, cazzeggio e grattamento di pancia che la mia persona attraversa i giorni successivi un esame. Mi sveglio quando voglio, guardo la tv, cazzeggio ore ininterrotte su internet, vado fuori col mio bolide (=leggi il mio catorcio coi pedali), giracchio con davide nella piazzetta commentando coi vecchietti e le loro rispettive badanti russe il tempo che non è più quello di una volta (te credo..mica siamo in Russia, qui mica si sniffa la benza per superare il trauma del freddo) e mi strafogo di gelato.
Comunque oggi inizio il corso di inglese. Almeno, visto che quella merda della mia amica Elena se ne va in Irlanda per 3 mesi a lavorare, io occuperò il mio tempo, sperando di conoscere gente nuova e di ripassare una lingua che adoro.
RuIo2   RuIo
(L'Elena, detta Rusty,e io)
Più che altro perchè mi da fastidio sapere ogni parola in spagnolo e odio non saper più parlare in inglese (ok, mia nonna è un'altra cosa, ma io volevo essere la figlia illegittima di un qualche inglese, quindi se lo parlo come una cerebrina, come faccio?!).
Più che altro questa mia foga di imparare l'inglese a livelli della Madonna è data dalla mia voglia di provare il Progetto Leonardo, che sarebbe una sorta di Erasmus, solo che qui invece di studiare, si va a fare la schiava in qualche azienda all'estero. E preferisco farmi schiavizzare all'estero (nel mio caso o in Irlanda o in Spagna) che qui. Ma penso un po' tutti. Quindi ho provato anche a cercare un corso di inglese (che ho trovato al Campus)e uno di spagnolo (al Campus c'era, ma non l'hanno attivato per poche adesioni). Tra l'altro per me, fare un corso di spagnolo è come ricevere una mazzata psicologica tutte le volte che sento la cadenza iberica. Non so. L'inglese mi piace, più dello spagnolo, obiettivamente (anche perchè come dice "this ghost dance beat" Paul Weller non lo dice nessuno), però quando sento QUEL modo di parlare mi commuovo sempre un po'. E credo che non sia normale per niente. Soprattutto quando guardo le foto o leggo qualcosa su Madrid il mio stomaco si contorce, come dire "Ma che cazzo ci fai qui in Italia?".
Già che cazzo ci faccio qui? Luca è tornato dalla Spagna. Lo vedo diverso. Gli bastano 10 giorni di Spagna e diventa uno nuovo. Lo rigenera. Ci credo. E mi ha detto che pensava fosse una cotta, pensava che il suo amore per la Spagna fosse passeggero, invece, no, la ama forse anche di più di prima, tanto che ha bacagliato finchè non ha trovato casa con degli spagnoli in Erasmus qui.
E io, ripeto, che cazzo ci faccio qui? Bella domanda. Certe volte camera mia, sto paesone (perchè Parma è questo), sti fighetti e sti maranza hanno iniziato a rompermi. O meglio sto arrivando al livello di saturazione. Forse è per quello che appena riesco piglio e vado. Fino a due o tre anni fa avrei aspettato, avrei risparmiato. Invece quest'anno no. Basta. E' inutile stare qui, tanto la solita merda, le solite merde gravitano sempre intorno e sempre troppo vicino, quindi se capita, vado. Dove? Beh, se riesco a combinare, vado a Dublino dall'Elenuccia e a Tallinn dalla Vale (Ersamus per lei). E se capita piglio su e vado a Malaga dall'altra malata di Spagna (l'Ilaria), quindi ciao.
E allora? Allora attendo. Perchè è questo che sto facendo: attendere. Ma adesso basta attendere. Lo sto facendo da troppo e sinceramente mi sono stufata. Quindi si incomincia a vivere alla giornata. E se a qualcuno non sta bene? Amen, è stato bello, ma la nostra strada insieme si ferma qui. E adesso?
Beh, statemi bene.
September 15

POVERA ITALIA (SUL SERIO)!!

E anche quest'anno Miss Italia se n'è andata. Col suo carico di ragazze, di madri scassacazzo, di fidanzati innamoratissimi, di padri orgogliosissimi e di giurati che non capiscono un cazzissimo.
Io Miss Italia non l'ho mai guardato. Per vari motivi. A 16 anni non lo guardavo perchè, sinceramente, provavo un sacco di invidia per ste qui: altissime, magrissime e con denti bianchissimi. Caratteristiche che almeno a me (ora) non sembrano imprescindibili per fare di una persona BELLISSIMA.
Comunque, ora non lo guardo perchè mi sembra di assistere alla fiera della stupidità legalizzata.
Sabato sono stata murata in casa, vuoi il tempo schifoso, vuoi l'incombente esame della Cavalli, a studiare. Il mattino. Al pomeriggio ho deciso di guardare "Laguna Blu". Alto livello culturale, insomma. Per chi non sapesse, il film parla di sti due bambini (non sono fratelli) che naufragano su un'isola deserta. Inizialmente si comportano da bambini, giocano, nuotano e poi, come ogni adolescente che si rispetti, scoprono le gioie del sesso. Appunto, le scoprono, lei rimane incinta e poi alla fine del film vengono ritrovati. Finale, happy ending, eccetera eccetera. Dopo questo annullamneto di neuroni mi stavo mettendo lì a studiare Jauss, quando la Pably mi fa "Guardo Miss Italia" (ho scoperto che la Benedetta Mazza è sua amica). Allora ho deciso di guardare sto programma, d'altronde per criticare bisogna conoscere, no?! (Mattia docet).
Quindi eccomi con la sorella davanti alla tv.
Adesso ho capito perchè le ragazze sono considerate idiote a prescindere. In tv fanno vedere solo quelle.
Io sono rimasta basita, se mia figlia parlasse in quel modo e dicesse certe cose scenderei sul palco a darle tante cannellate da farla svenire..Comunque, è un parere personale.
Ma andiamo con ordine. Il Toscano Lampadato (Carlo Conti) presenta tre ragazze, fa loro qualche domanda (non di cultura, obviously) e poi in base alle loro risposte e al loro modo di porsi la giuria decide. Dico solo che tra i giurati erano presenti Pietro Taricone (O'Guerriero) e Federico Moccia.
Comunque Carlo Lampada fa domandine inutili del tipo "Come ti chiama il tuo fidanzato?", "Cosa pensi delle bugie?", "Ti faresti mai un tatuaggio?". Le risposte sono forse un pelo più inutili delle domande.
Ma il clou, a mio modesto parere, arriva quando uno della giuria di ragazzi provenineti da tutta Italia fa un'altra domanda geniale: "Se ti squalificassero come pensi ti sentirai?". Le tre in gara danno risposte idiote, ovviamente, poi come se non bastasse la Lampada con le gambe dà il microfono anche alle squalificate, d'altronde "Chi meglio di loro sanno come ci si sente?". Il microfono lo prende una romana che dice quasta frase (giuro!): "Cioè, secondo me, cioè, almeno a mio avviso, m'hanno, cioè voglio dire, m'hanno cacciato fori dal concorso perchè non ho parlato. Parlando una esprime qualcosa, io non ho parlato. Per me è per quello che m'hanno squalificato". Il mio commento "Ma meno male!!! Pensa se parlavi, ti cacciavano a calci in culo!".
Ecco dopo questo tridissimo siparietto, ho abbandonato mia sorella alla visione della sua amica Benedetta (non metto Mazza perchè qualcuno potrebbe fraintendere), chidendomi perchè lei non faccia come tutte le pischelle quasi diciottenni, cioè perchè non vada col suo "amico" (lei lo chiama così) emo a fare le vasche in via Cavour sparando stronzate invece di guardare ste mononeuroniche lo sa solo lei...
La Miss di quest'anno è qualcosa di strafigo, ovviamente. Fortuna che non devono parlare.
Mah, povera Italia!!!
September 11

FACEBOOK IS EVERYWHERE!!

La "sbornia" da Spagna sta volta, a differenza di aprile, sta passando piuttosto velocemente, anche se è difficile pensare che una settimana fa ero al mare in terra iberica, invece ora sono:
a) a Parma,
b) a studiare,
c) senza mare.
Due marroni (proprio scritto con due erre).
Comunque, essendo io un'incommensurabile testa di minchia, sono entrata nel tunnel di Facebook.
Allora, per ora non sono ancora drogata veramente, ma mi stava su che tutti ne parlassero e a me toccava guardava nel vuoto. E poi, diciamocelo, l'ho fatto perchè quando chiedevo spiegazioni, tutti mi dicevano "No, non farlo, è incasinato da dio..Lascia perdere". Allora io, per non saper nè leggere nè scrivere, l'altro giorno (invece di studiare la Cavalli) mi sono iscritta e adesso sto bestemmiando perchè èun po' incasinato... Comunque mi hanno contatto dei miei compagni delle medie e delle elementari.. Ieri sera ci siamo fatti delle grosse ghignate a ripensare al nostro livello di sfigaggine (non che ora siamo migliorati, ma almeno abbiamo la macchina)...
Quindi? Beh per ora mi intrippa abbastanza ma devo abituarmi...
Alla luce di queste notizie, ora state meglio vero?!
Lo so!
September 08

BARCELLONA...RESOCONTIAMO!!!

Allora eccomi. Ho messo una croce anche di fianco a Barcellona: una città in meno da visitare nell'elenco infinito che ho di città da visitare (qui le foto).
La vacanza inizia lunedì. O meglio domenica pomeriggio. C'è il preparamento della valigia e la Mamma scassina le balle, ma si sa, bisogna portare pazienza, la mamma è sempre la mamma e, volenti o nolenti, le si vuol bene e mandarla a fanculo il giorno di prima di partire non sta bene, soprattutto se è lei che deve portarti a Bergamo a prendere l'aereo.
Comunque, lunedì mattina ho sveglia all'alba, la mia macchinetta è super carica e stento a credere che ce la faccia a sopportare il peso di due valigie più cinque persone (sì perchè, oltre a me, l'Eri e la Mamma, c'erano pure il Babbo e la Pably). La Jazz (il mio macchinino) ce la fa e arriviamo a Bergamo sane e salve, nonostante alcune defaillance di mia madre che per sbaglio stava per uscire a Brascia (ha scambiato la freccia di indicazione per un aereo...andiamo bene). Comunque un urlo plurimo di tutta la macchinata l'ha fatta rinsavire.
L'areoporto di Bergamo è un buco, nonostante abbia un traffico assurdo, è un buco con una torre di controllo. Mia mamma ci scarica davanti all'ingresso con le valigie e le borse, mi abbraccia, mi fa le solite raccomandazioni di rito, più qualcuna inutile, mi bacia, mi abbraccia e mi fa promettere di fare la brava. Prometto. Mi riabbraccia e poi scappo a fare il check-in con l'Eri.
Ecco il cancello del check-in. Davanti a noi abbiamo una cumpa di emo. E io inizio già a vedere nero. Si può?! Una mandria di ragazzetti vestiti di nero e viola con frange che più piastrate non si potrebbe...tra l'altro fuori diluvia, quindi come questi qui facciano ad avere sto stiramento di capelli è un mistero. In compenso io sembro un barboncino da tanta umidità c'è. Tra l'altro la mia amichetta incomincia a sclerare perchè piove (anzi, a dire il vero, non si vede nulla da tanto piove), e inizia a dire "Cèra, qui capita qualcosa, non possiamo partire con sto tempo, capiterà qualcosa". E io sbuffo. Cerco di tranquillizzarla, poi sbotto "Oh, hai rotto, piantala di pensare male, se sono in dubbio, mica ci fan partire, no?! Quindi smettila di scassare e tira fuori la carta d'identità che dopo tocca a noi!".
Ok, le valigie sono andate e io mi fiondo al baretto a mangiare. Lei fa "No, Cèra, sono troppo agitata non riesco a mangiare nulla". Poi si compra due panini e un succo di frutta che si farà fuori nel giro di tre minuti netti. Meno male che non riuscivi.
Va beh. Saliamo in aereo e di fianco a noi si siede un indiano o qualcosa del genere che inizia a muoversi. L'Eri è sempre più agitata. Mi branca il braccio e se lo stritola dicendomi "Sto qui mi puzza, è sospetto". Mia risposta "No, Eri sto qui puzza e basta, non si laverà da 10 giorni. Di solito dormi sempre, mettiti a dormire, almeno taci". Lei barduga un po' lagnando sul fatto che è troppo agitata per dormire. Dopo un secondo mi volto e lei ronfa, ottimo, tenuto conto che l'aereo deve ancora decollare. In aereo mi faccio una cultura sui tronisti di "Uomini e Donne". (Parentesi: perchè i giornali di gossip devono parlare di sta gente? Ma chi cazzo sono? Cosa hanno fatto nella loro vita se non fare i pirla con delle galline con più tette che cervello?! Boh!)
L'aereo parte e verso la fine del volo la compagna di viaggio se despierta e mi chiede dove siamo, io rispondo "Siamo quasi arrivati, siamo sul mare, mancherà poco", lei si agita, inizia a dire "E se cade?". Io mi incazzo e le dico "Se cadiamo crepi, mettiti il cuore in pace". Arriviamo, ritiro valigie e poi ci avviamo a prendere il bus per Barcellona (siamo arrivate a Girona, circa un'ora da Barcellona). Non troviamo la fermata così blocco uno e chiedo col mio spagnolo" Perdone, donde està la parada del autobus para ir a Barcelona?". Il tipo mi spiega e l'Eri mi guarda con sguardo di disapprovazione "Ma sei scema? Chiederlo a uno così!!" In effetti non aveva una gran faccia raccomandabile, ma con la fretta che avevo di arrivare a Barcellona se provava a fare qualcosa lo stendevo con un calcio!!!
Partiamo e dopo un'ora siamo a Barcellona. Un caldo atroce e un'umidità spaventosa. La mia maglietta è da strizzare. In metro ci sono duemila gradi, l'Eri continua dire "Io svengo, me lo sento...". Alla centesima volta, la blocco e le dico "Se lo dici un'altra volta ti do un cartone che almeno svieni per qualcosa". Inizia a stare zitta. Sui vagoni della metro almeno c'è l'aria condizionata, un tipo si appoggia sulla mia valigia. Con nonchalance la sposto e lui a momenti si cappotta. C'ho piacere.
P9010005 (Plaça de Espanya)
Arriviamo a Plaça de Espanya e da lì ci incamminiamo verso l'ostello. La via è totalmente al sole, la mia maglietta inizia a dare segni di cedimento. Troviamo l'ostello e suoniamo, la tipa ci risponde con un "Qué quieres?"...uhmmm, come cosa voglio? Secondo te? Voglio appoggiare la valigia, farmi una doccia e andare in spiaggia a farmi un bagno! La tipa scende e ci accompagna alla camera che è nella palazzina di fronte. Ci apre la porta e la prima cosa che vedo nell'atrio è una scala super ripida e super stretta. L'Eri sbianca e vedo che si appoggia alla valigia sconvolta. La tipa mi guarda e fa "La habitacion està en la segunda planta. Es pequena pero muy bonita". Va bene, frega niente se è piccola, la cosa che mi preoccupa è che è al secondo piano. Io rischio la morte, è ovvio. Invece no, arrivo su che la maglietta è da buttare a lavare e con l'Erica che ha un principio di infarto. Comunque a posto.
P9010002 (La stanzetta)
 
Ci facciamo una doccia e poi decidiamo che:
A) c'è caldo, troppo caldo,
B) abbiamo fame, e
C) la Fondaciò Joan Mirò può attendere, il mare no. Indi SPIAGGIA!!
Metropolitana, McDonald d'ordinanza (io pranzerò con uno jogurt, dato il caldo che avevo) e poi A LA PLAYA!! Il problema di Barcellona è che qui siamo in Catalogna, ok, è Spagna. In teoria. In priatica qui potessero, il castigliano (lo spagnolo ufficiale) lo abolirebbero. Io entravo nei negozi e sti scemi mi parlavano in catalano. Va be, decidiamo di andare in spiaggia sbattendocene allegramente di sti catalani insulsi. Ecco, la spiaggia. Abbiamo scarpinato due ore per arrivare in spiaggia sotto il sole spagnolo. Sentivo la testa (e i miei due neuroni) bruciare, perchè? Perchè siamo deficienti?! Anche, ma anche perchè abbiamo seguito le indicazioni di un tipo che se lo ritrovo giuro su Dio che gli do una carica da farlo andare all'ospedale, ci ha fatto fare sto giro della Madonna.. Odioso.
Va beh, c'è da dire che la spiaggia e il cazzeggio fino alle 8 di sera ci ha ripagato notevolmente.
P9040232(Platja de Sant Sebastià)
Alla sera poi decidiamo di andare da "Canas y tapas", una catena di ristoranti spagnoli che avevamo provato a Madrid e ne eravamo rimaste particolarmente colpite (leggi, avevamo mangiato dei bufali). Io avevo l'indirizzo su Internet e relativa fermata della metro. Eravamo tutte tirate e il risultato è stato un hamburger da McDonald, perchè? Perchè ci siamo perse. Abbiamo girato per un'ora senza risultato, dopo di che io mi sono incazzata e mi sono fiondata dentro la metro dicendo "Che due balle, andiamo dal Mc e poi domani vediamo di trovare un modo per andare de Canas". La mia amica era più morta che viva e ormai non capiva più niente. finito di cenare decidiamo di passeggiare per la Rambla. Tutti ne parlano bene, vediamo un po'...
Ecco, mai più. Penso sia un misto tra centro di accoglienza per immigrati e della peggior specie di italiani (i maranza e i tauri), oltre che delle zoccole. La persona che ci ha importunato meno è stato un pakistano che mi ha chiesto se volevo hashish o marijuana. Senza tener conto del tipo che ha abbordato l'Eri (nota per il suo decollete generoso) con un "Mmmh, sexy boops". Lei mi ha abbracciato urlando "Cèra è un gordo"...Ho iniziato a ridere...
Il mattino dopo decidiamo di andare a fare un giro sgli autobus turistici, si paga un po' ma almeno si vede tutta la città e tutti i monumenti principali. Tre ore sotto il sole senza cibo nello stomaco. Sono arrivata al baretto per il pranzo che avrei mangiato il cameriere da tanto avevo fame. Al pomeriggio spiaggia e sera localini sul lungomare. Per la cronaca siamo riusciti a trovare "Canas y tapas" e a ingozzarci di jamon iberico e di patatas bravas!! L'unica nots stonata è stato il taxi che abbiamo preso per tornare a casa: un tipo fuori come un balcone pieno di tic che giudava con i gomiti aperti scuotendoli ogni tre secondi. Ah, e che ruttava, e pure forte!! Comunque l'Eri ci vedeva già violentate e uccise in un megazzino nella prefieria barcellonese. Diceva "Questo qui èfuori, ho paura, adesso apro la portiera e mi caccio giù dal taxi"...Siamo a sti livelli. Andiamo benissimo, proprio!
Il mercoledì ci attende una mattinata di giro per negozi (ho bisogno di canottiera scabercia per spiaggia) e acquario. Che carucci i pinguini..
Il giorno dopo è la volta della Fondacio Joan Miro...e un piacere mentale così alto non l'ho mai provato. Quadri, sculture, il panorama da Montjuic, una sensazione di libertà e di bellezza che lasciano senza fiato...
Miro(La terra di Miro)
Poi spiaggia alla Barceloneta.
Che dire? I giorni sono andati avanti così tra mostre, giri turistici e mare, tanto mare.
Ci tornerei? No. Preferisco Madrid, se sono in Spagna voglio sentir parlare spagnolo (al limite catalano), ma non romano ("Aho, 'ndo se pija a funicolare, amo'?"..Un'idea di dove te la puoi prendere la funicolare ce l'ho..). Voglio poter girare per strada con una canottiera senza che un tipo schifoso che potrebbe avere l'età di mio padre mi venga di fianco e mi dica "Mmmh, pecho rico" (a me, tette grosse, tra l'altro..ma ci vedi?!?).
Comunque adesso è strano, ma vorrei essere la. Non fare niente, con l'unico pensiero di dire "Dove pranziamo oggi?", senza esami, libri e senza imbecilli con cui avere a che fare...
P9050267
Io: Eri, abbiamo trovato la fondazione Mirò senza aiuto, siamo troppo furbe..
Eri: E strafighe..
Io: Quello era sottinteso...
Se questo è il risultato di una notte a base di sangrìa andiamo benissimo.
_--_--_--_--
E ora??
Next stop DUBLINO, almeno si spera!
August 31

E....

No, non è la canzone di Vasco (per quanto mi piaccia un sacco).
E' solo un "E" di sospensione. Ieri ho finito di lavorare, sia dalla pargola che al Pano. E ieri, come fosse fosse un segno del destino, ce l'ho fatta a parlare con l'addetto del settore hi-fi. Stava facendo un lavoro vicino a me e alla fine nè io nè lui abbiamo lavorato, bensì abbiamo chiacchierato. Il caro Matteo... Comunque...poca cosa questa rispetto al fatto che domani sarò a Barcellona. Non mi sembra vero. Giuro, vedere la valigia mezza aperta, piena di vestiti, mi fa stare bene. Fin da piccola, a onor del vero, ho sempre odiato le valigie. Pensavo che non occorresse più di tanto per partire: una maglietta, un paio di jeans, le scarpe da ginnastica e un ricambio di biancheria, giusto per non sembrare troppo zozzi. Comunque, quando si avvicina l'ora della partenza l'ansia del valigiame si impossessa di me. Mia madre (ribattezzata durante le vacanze "Depliant Woman", vista la sua mania di svaligiare gli uffici turistici dei posti da noi visitati) è l'ansia con le gambe: "Hai preso i jeans?" (No, mamma pensavo di girare in mutande), "Hai preso gli slip e i reggiseni?" (Ma, mamma come ti viene in mente, non sai che io vado rigorosamente senza biancheria?!?!?! Sto scherzando, obviously), "Hai preso il pigiama?" (Ma, dico io, sono 23 anni che dormo con solo due gocce di Chanel dietro le orecchie e lei mi chiede se mi porto il pigiama....mah!!!), "E le scarpe?" (No, pensavo di fare come i frati francescani e girare scalza), "Hai preso i soldi?" (No, pensavo di vendermi per un mojito...sai che vacanza...)...Quindi fosse per me schioccherei le dita e vorrei la valigia già pronta...
Anyway, come se ciò non fosse sufficiente (e lo è), il volo è alle 9 quindi non facciamo in tempo a prendere il treno, quindi sarà lei, il babbo e la sorella (la Pably) ad accompagnarci...e io so già come andrà a finire: io che li mando a fanculo prima di salire sull'aereo e mia sorella che mi saluterà con il panico negli occhi per il fatto di rimanere sola 6 giorni con loro... Comunque, non che i miei siano assassini sotto mentite spoglie, ma ogni tanto si lasciano prendere la mano e diventano (come posso dire senza risultare offensiva?) SCASSAMARONI ALL'ENNESIMA POTENZA.
Beh, egoisticamente parlando, saranno ben cavoli di mia sorella, realisticamente parlando saranno miei cavoli (e ho detto cavoli, lo si noti, please) amari quando tornerò.
Ma la cosa, almeno per ora, ben poco mi tange, domani PARTO!
Al mio ritorno resoconto, breve o lungo si vedrà.
(Una settimana fa ero a Rimini...sob...)
Però a Barcellona mica ci sono i CASSONI (come mi disse Davide l'altro giormo "Ah, sì, i cazzoni"..No, D., con la "S")e nemmeno i tipi (vedi Lui) con cui fare "Vacanze romane" (riadattato in "Vacanze riminesi") sulla canna della bici..uff...
Cassone (I cassoni, tipo piadina, ma mille volte più buona con ripieno di pomodoro, mozzarella o..quel che volete!!)
Basta, basta. Mia madre è tornata alla carica "Devi guardare il meteo". Quindi, ora statemi bene, ma DEVO (se no muoio) guardare le previsioni tempo, se no a mia madre piglia un colpo apoplettico!!!
Ci risentiamo next week!!
(Hihi, me ne vado a Barcellona, trallallero, trallallà!!)
View more entries
 
No list items have been added yet.