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12月5日 E STICA Ho deciso che sì, cambierò piattaforma. Myspace sta diventando troppo complicato per me.. e odio smadonnare contro un pc. Lui non si risente di improperi, anzi è subdolo e si vendica facendo i cazzetti suoi. Mentre io rimango davanti al monitor sudando dal nervoso e schiacciando furiosamente i tasti. A caso ovviamente. Poi magari sei su Messenger e ti si oscura tutto e quando riesci a ristabilire l'ordine (non si sa come, ma hai cliccato qualcosa e la scermata di messenger è ricomparsa) ti ritrovi messaggi del tipo "Ooooooooh, ma ci sei???????" oppure "Ndo cazzo sei sei andata????". Si cerca di darsi un tono, che so dicendo "Eh sai mia madre aveva bisogno" (sapendo che l'interlocutore ci crederà, perchè sa che tua mamma è stata in ospedale da poco) quindi si ammazzerà di scuse. e tu sei salva. PALLE! In verità sei una scema che non sa che cazzo le capita sotto gli occhi e schiacci furiosamente "Annulla" ogni volta che compare la scritta errore. Poi tuo padre ci metterà le mani. E troverà un pc ridotto a un nido di virus. E quindi ti dirà con tono ascendente "Ma devi chiedermi aiuto, se non sai le cose. hai il pc pieno di schifezze. Ma su che cazzo di siti vai?" Eeeeeh, su quelli porno, babbo. Secondo te? Mah. Va beh. Intanto il pc è a posto. Così domani se mi viene lo sghribizzo mi impegno e mi sbatto su Blogger (senza H...era una distrazione..BAO!). E ciao a Myspace. E ora mi dovrò ingegnare per mettere le foto. Ieri mi sono fatta una pera di Wilde. La Cinzia mi ha consigliato di aprire un gruppo su Fiesbuc dal titolo "Wilde non poteva fare il calzolaio?". Ma mi sembra quasi un gruppo creato da un pischello svogliato costretto a studiarlo a scuola. Dall'esterno sembra così. Se poi uno sapesse la storia lo comprenderebbe, ma visto che ho come amici (su Feisbuc, si intende) gente che si va a fare circoncidere, ho pensato a un gruppo dal nome "Wilde aveva capito tutto della vita e per questo mi sta sul cazzo". Capisco che forse era più fine "culo" (nel limite del possibile), ma viste le inclinazioni di Oscar, mi sembrava una cattiveria gratuita. Giornata decisamente no. Sto leggendo libri riguardanti la doppia personalità, Stevenson, Pirandello, Wilde... Ogni pagina che leggo è sempre peggio. Come è sempre peggio tutto. Sogno strano, ma non troppo. E sti cazzi, mi verrebbe da dire. Come direbbe qualcuno di un libro che ricalca precisamente quello che sto passando, MINIMO STORICO. 11月29日 EEEEH NIENTEIl sottotitolo "Ogni post, una canzone" è stato miserrimamente abbandonato. A malincuore. Solo che ultimamente i miei ultimi post sono partoriti al tirocinio, dove utilizzano il Mac. Ecco e io mi sento un'idiota perchè non riesco a inserire immagini o video. Comunque questo post, la canzone ce l'avrà, non perchè io abbia imparato a usare il Mac, ma solo perchè sono a casuccia con il mio adorabile e adorato portatile.
Comunque, comunque..pietra sopra su Quell'argomento, anche se dentro di me spero che la teoria di Cinzia sia non fondata, ma fondatissima.
Il problema sta tutto nel chiarirsi la mente obnubilata fino a tre secondi fa con immagini e frasi, quindi una volta tolta la nebbia di frasi e gesti e espressioni tutto sembra più facile. O no? La risposta è semplicemente "Sta gran mazza". Non tanto perchè le immagini si ripropongono e si accumulano, ma per le espressioni e le frasi, che sono un pelo più che belle. Uhmmm. Non so. Strane cose mi passano per le testa, dal nuovo piano diabolico di Cinzia, che per quanto infattibile mi ispira parecchio (eeeeeh, niente), fino al rimembro del milanese pubblicitario (eeeeeh, niente 2). Uhmmmm. Eppure quel cazzo di Kung Fu Panda mi è rimasto in testa. Uffa e non è normale commuoversi tutte le volte che lo sento anche solo pronunciare.
Oggi sarei dovuta andare a Brescia per un'inaugurazione di una mostra. Neve e contrattempi vari hanno fatto saltare tutto. Non che la cosa mi sia dispiaciuta. Avere a che fare nuovamente col bergamasco trapiantato a Brescia mi avrebbe fatto partire la valvola mitrale e poi "At salud Mariana" (come direbbe la Rusty). Meglio.
Ho ripensato al fatto che mia sorella andrà in gita a Madrid. Vorrei piangere e strepitare. Ma eviterò, non perchè non mi sembra il caso, ma perchè non voglio farmi vedere da lei. E ho già pensato di chiamarla più o meno a ogni ora del giorno e della notte. L'ho anche convinta a fottersene. Chè (di solito) quello che succede a Madrid rimane a Madrid e di farsi più spagnoli possibile. Non italiani, non bergamaschi in Erasmus trapiantati a Rimini con amici toscani e nemmeno portogallesi (lo so che si dice portoghesi, ma mi piace di più portogallesi), come fece a suo tempo sua sorella, cioè io. Bene. In compenso le ho detto di sfarsi giù di sangrìa e che se non torna con duemila foto e ottomila regali desde Espana per me, la disconosco. Ottimi insegnamenti da sorella maggiore. Sono orgogliosa di me. Mia madre non credo lo sarebbe. Mia sorella mi ha prima guardato con fare superiore e poi mi fa "Secondo te non ci avevo già pensato?". Ecco appunto, mi raccomando.
Nel frattempo continuo a pigliarmi per il culo dicendo "Pietra sopra, pietra sopra". Ecco ho fatto veramente morire dal ridere.
Poi dici che una non si consola. Il fatto è che è sbagliato.
What a fucking mess...
11月24日 E LA NEVE SE NE FREGA (come disse Ligabue)Non che la cosa possa avere senso, ma da casa mia oggi, per arrivare in centro, ci ho messo un'ora. In autobus. la causa? La neve. Tutti impazziti. Io non tanto solo incazzata perchè mi è toccato prendere il bus. La gente dovrebbe avere un pulsantino che permetta agli altri di metterli in modalità"scantata". Della serie, vai tranquillo che sì nevica, ma la fine del mondo è lontana. Nel senso che non è umanamente possibile che appena vengano giù 3 centimetri di neve o due gocce di pioggia la gente impazzisce. Tutti in macchina stamattina, anche le vecchie, che invece di stare a fare la calza come tutti i matusa nel caldo della loro casa, si appropinquano al garage e pigliano l'auto. Mo, auto è esagerato. Hanno un dinosauro con le ruote. Di 70 anni, messo in moto tre volte. Inquina tanto quanto la fabbrica Nike a pieno ritmo. Ma questo alla vecchia sbatte poco, l'importante è mettersi in pista alle 8, quando la gente va al lavoro e ha fretta, e rompere il cazzo, andando ai due all'ora, stazionando ore agli imbocchi delle rotonde e fermandosi a ogni passaggio pedonale, initimando, anche con la forza, ad attraversare. Personaggi strani. La prima volta pensi che è gentile, la seconda anche, la terza ti ritorna in mente il discorso fatto con la Pably il sabato. E cioè. Uccidere gli anziani raggiunti i 70 anni. O a scelta dare loro orari di libertà, tipo dalle 13 e 30 alle 15 e30 (16 nei festivi). Il resto chiusi in casa. E comunque è chiaro che con il maltempo l'anziano beccato fuori casa verrebbe arrestato per tot giorni, se addirittura motorizzato, ergastolo, o comunque pena corporale. Sarebbe tutto più facile. E ci sarebbero meno code ai semafori. Gli idioti calerebbero credo. Anche se il ragazzo che oggi era in autobus mi ha fatto rimpiangere l'idiozia dell'anziano. Quasi. Al telefono fa "Ma nevica?" e era serio. Fra un po' gli rispondevo io. Comunque la neve è il meno, ma è il contorno di gente orrenda che appesta il globo. Tra cui la mia migliore amica (non so chi le abbia detto ciò, ma lei in giro si professa tale) che mi chiama incazzata come un'ape dicendo con tono ironico e polemico "Grazie per la cartolina da Dublino". E io "Prego, l'ho inviata solo a chi me l'ha chiesto. E sinceramente inviarla a una che mi chiama solo per dirmi che il suo moroso guadagna come Montezemolo e che le ha pagato il viaggio che faranno insieme a Capodanno, non mi sembrava il caso". Mi ha risposto con un "Se te la chiedeva Bergamo gliela inviavi". "Appunto, se me la chiedeva, tu non l'hai fatto e non te l'ho inviata, quindi ti sei già risposta. E finiamola con ste puttanate". Poi ho buttato giù, senza nemmeno aspettare risposta. Mi chiedo quanto potrò resistere. Ogni giorno ad avere a che fare con sta gente. Che pena. Poi mi dicono "Sei un'asociale, sei un orso". Sì esatto, con te che mi scassi il torrone dalla mattina alla sera sì. Con te che alla seconda volta che ti vedo pretendi un bacio sulla guancia, te lo do, ma poi ti saluto per la piazza e mi guardi come dire "Sta pazza che vuole?" e mi chiedi se ci conosciamo, con te che hai sempre qualcosa da dire su come parlo e ragiono, con te che sei sempre perennemente triste, con te che nonostante siano dieci anni che ci conosciamo non hai ancora capito come cazzo sono fatta e con te che mi sei in mente e non vorrei. Con te che ti mi dici che ti manco, quando sappiamo entrambi che non è vero, con te che ci sei e che mi mandi email vuote e non rispondi alle mie. Sì con te sono orso e asociale. Cambia atteggiamento e vedrai che io cambierò il mio. Intanto la neve ha smesso. Ma ciò non impedisce all'anziano di uscre. Mmmmh... 11月18日 EUREKA! Ho scoperto che per andare al tirocinio in bici impiego esattamente il tempo di tre canzoni: "Voglio una pelle splendida", "Strategie" e "Galway Girl". In teoria anche meno, ma stamattina ho beccato tutti semafori rossi, oltre a una tipa in bici che se andava a piedi faceva prima. E poi dalla piazza c'è stata nche "Fairytale of New York"..ma quella perchè ho camminato veraaaamente pianino...giusto per gustarmela un po'.... 11月7日 -1 E DOMANI OH YEAH!!! Oggi ho fatto la scoperta dell'acqua calda: i vecchi/e dovrebbero stare in casa murati. Cioè obbligati, tramite legge. Magari una 134 (dopo la furbata della Gelmini con la 133). In cui sono obbligati a stare in casa per un tot di ore al giorno, specialmente nelle ore di punta, sono obbligati a andare a piedi, non motorizzati o ciclati. E nemmeno sul bus. Se proprio sei vecchio e il caro baatone non funziona più tanto bene esiste il taxi. E ti proibisco, caro matusa, di rompere con i tuoi passetti da formichina chi ha fretta. Ma le persone che non tollero sono i vecchi che vanno in bici. vado al tirocinio in bici, sono all'incrocio tra lo Stradone evia Solferino e sta vecchia si mette davanti a me. Di fianco ho una macchina quindi non riuscirei a sorpassare. Diventa verde e sta qui non si muove. Sta ferma immobile. Pensavo facesse come Andreotti (ho riso molto quando ho visto il filmato su youtube...che brutta persona che sono), poi dopo che io le ho urlato un "Oh, ti muovi?" lei è partita. O meglio si è spostata. Con quello scatto tipico dell'anziano. Cioè nessuno scatto. Comunque poi non paga, la vecchia ha iniziato a pedalare e ad andare a un metro all'ora. Io non ero in ritardo ma se devo andare come una tartaruga storpia allora vado a piedi. Comunque lei andava pianino, e io non potevo superarla perchè avevo sto cavolo di bus di fianco. E sta stronza davanti che frenava cazzo!! Ad un certo punto ho fatto un sorpasso che credo nemmeno Schumacher ai suoi tempi migliori avrebbe tentato di fare. Oltre ad averle urlato un "Ma stai a casa a fare la calza che è meglio". Maleducata? Non credo. Se non sei in grado, vai a piedi. Comunque ieri chiacchierata di un'oretta con Mattia. Sempre piacevole. Come il primo giorno. L'ho anche obbligato a attaccarmi un po' di volantini in facoltà. L'ha fatto con controvoglia. Ma l'ha fatto. Quindi bravo! Comunque abbiamo parlato e devo dire che di tutta la storia è che decisamente io sto meglio così. Sempre tenero però. E soprattutto siamo sempre alla solita storia: con certe persone anche parlare di stronzate ha un certo non so che, che ti lascia comunque qualcosa. Uhmmm...bella sensazione che mi ha accompagnato tutta la giornata. E domani Dublino!! E tenuto conto che mia madre è un agente ansiogeno con le gambe, mi urta. Devo ancora preparare la valigia, prelevare i soldi, caricare la PostePay, comprare la stecca di sigarette per l'Elena, farmi la doccia, la depilazione completa (ora state meglio?! Immagino) e soprattutto rendermi conto che parto. Già perchè non mi sembra vero di partire, tutto sta succedendo troppo in fretta. Col tirocinio sono sempre qui e la mia vita sociale rasenta lo zero. E anche per quel che riguarda tempo libero. Zero. Ieri dopo anni sono andata al corso d'inglese e un tipo di Correggio si è seduto di fianco a me, ma non ho capito se si chiamava Francesco o Marco, ma credo Francesco. Simpatico. Umorismo inglese che spiazza, patito di Wilde e Hobbes. Soggetto strano. Ha detto che apprezza molto i Beatles e i Birds. Abbiamo disquisito tutta la lezione sull'apporto di Lennon e McCartney al mondo. Attenzione prestata alla lezione: ZERO. Bene. in compenso mi sono ripassata la vita dei due geni. ho fatto finta dia ascoltarlo quando si è messo a parlare di Hobbes. Non mi piace. Comunque gli rispondevo von "Sì, beh certo, ovviamente". A fine lezione mi ha detto che era stato un piacere. Con nessuna persona era riuscito a fare sti discorsi, e nella sua vita mai era stato così disattento a una lezione. Belle cose! C'è da che esserne orgogliosa! La sono, per altro. Va beh, buon viaggio a me! Al mio ritorno resoconto dettagliato o meno dipende dalla verve... La Harp mi stende, quindi vedrò. Statemi bene, guys! 11月5日 POI...Ha vinto Obama. Nuova era? Secondo alcuni tizi con cui ho pranzato oggi sì. Anche se poi lo hanno paragonato a Kennedy, predicendo la sua morte a soli due anni dall'inizio del mandato, come Kennedy, appunto. Comunque spero sia l'inizio di qualcosa di nuovo, non solo per l'America, ma anche per me. E infatti mi sto già portando avanti, pensando a un paio di cosette: - Viaggio a Dublino; - Basa spaziale in quel di Dublino con l'Ele e O'Tondell; - Concerto di Paul Weller lunedì sera. Comunque mi sono guardata allo specchio e oltre a una chioma super riccia, che più riccia non si può, non ho visto tutto sto cambiamento. Fatto sta che stamatina mi sono messa gli stivali. La vecchia sull'autobus prima mi è salita sui piedi e poi ha scosso il suo fuckin' umbrella sui miei piedi e alla vista del mio sguardo torvo mi ha sorriso, come dire "Non ti ho vista". Il mio muso lungo era una sorta di "Vai a morire altrove, vecchia stronza". Comunque il mio pranzo di lavoro con quelli della casa editrice e con l'ospite della rassegna mi hanno fatto sentire di merda. Più o meno il classico gruppo di intellettuali. E non lo dico con fare superiore. Anzi. Lo dico con profondo rispetto: si è parlato di pittura, di libri e di filosofia. Mio apporto alla conversazione: ZERO. Mi sono sentita uno schifo, la classica ventitreenne che non ha argomenti. Ok mi piace legggere, mi piace conoscere cose nuove, ma avere a che fare con filosofi e letterati mi ha camolito. Comunque esperienza degna di nota sicuramente. il filosofo, tale Emanuele Severino di anni 80, è molto più arzillo di me...per non parlare della testa. Un genio. Ma questa è un'altra cosa. In compenso ho mangiato come un bue. Non pensavo di mangaire così tanto. Ma io preferisco i tortelli di zucca di mia madre. O quelli all'erbetta di mia nonna. Comunque la cosa che mi preme di più è che non so che giacca mettermi ad andare a Dublino, la giacca pesante o quella semiestiva con annessa sciarpazza di lana blu elettrico??? Sono in dubbio. Comunque sia ho su sti fottuti stivali e la cosa mi disturba: ho caldo. Ho anche il maglione di lana blu e mi paio abbastanza decente. Però poi ho sta fottuta capigliatura afro che distrugge tutto. Anche perchè ho scoperto che la crema che dovrebbe fare "riccioli perfetti come dal parrucchiere" (testuali parole dell'etichetta) in verità non funziona niente. O meglio funziona, ma me ne fa due di "riccioli perfetti", quindi sono in dubbio anche su questo. Ho troppi dubbi, e tutti propriamente inutili. Ma mi capisco, mi sono appena strafogata di salumi nostrani e di tortelli (nonostante quelli di mia madre siano più buoni, mi sono affogata), quindi non posso pretendere. Il problema della mamma è risolto, bene, ottima cosa. E ora mi vedo in dubbio anche su un'altra cosa: non riesco a trovare slip decenti, o sgambati o culotte. Ma i cari slip classici di cotone, orrendi, ma comodi non esitono più? Cioè ieri sono andata alla ricerca di slip e ho trovato solo fottuti tanga e culotte. O slip di cotone tipo garza dal costo di un rene di contabbando. e questo mi da fastidio. Poi ho speso troppo domenica ai petali: due maglioni e tre libri hanno il loro (fottuto) prezzo. Però Jonathan Coe mi piace quindi non mi rimprovero nulla. E poi quel gelato mangiato oggi come dessert mi ha steso. 11月4日 RIPRENDERE...ME!Non è una semplice questione di distanza. E' una questione più complessa. Che non mi so spiegare nemmeno io. E questo mi da fastidio. perchè ho sempre saputo come gestire le mie cosette, ora no. Paura. Ma è una paura bella. Anche se ne farei volentieri a meno. "Era tutto scontato finchè non sei caduto. Fuori dalla tua porta, fare la cosa giusta, essere razionali quando ti gira la testa. Non sarebbe bello venire ad incontrarti senza aver paura di non ritrovarci mai, non sarebbe strano essere più leggeri e non aver paura se capitasse e noi". 10月30日 ...."L’Arte? E’ una malattia. L’Amore? Un’illusione. La Religione? Il surrogato mondano della Fede. Tu cosa sei? Definire è limitare. Dammi un filo da seguire. I fili si spezzano. Perderesti la strada nel labirinto. Tu ed io siamo quello che siamo, e saremo quel che saremo" "Il ritratto di Dorian Gray", O. Wilde
Parlare, ridere e ricordare. E io non dovrei parlare, nè ridere, nè ricordare. Sarebbe tutto più facile e semplice. Vorrei poter dire che è tutto un sogno, per quanto nel presente tutto fosse perfetto. Ma i giorni successivi sono difficili. Perchè so che sabato è lì nella mia memoria e non si ripeterà più. Già, in fondo lo so. "El pasado es historia, el futuro es un misterio y el presente es un regalo y por eso se llama presente" No, non è di Wilde, non è nemmeno di un filosofo...sta frase viene da "Kung Fu Panda", visto in spagnolo per ovvi motivi..però rende. 10月29日 HO SCELTOIl tatuaggio che mi farò (perchè uno me lo faccio) recherà questa frase: DEFINIRE E' LIMITARE. Di chi è? Di Oscar Wilde, ovviamente.10月24日 MI STAI SU.Ho studiato stamattina. Non ho imparato niente perche intanto mi ascoltavo "The white album" e pensavo a "Cosmofobia" che è lì sul mio comodino e che vorrei leggere perchè è bello, oltre ad essere ambientato in una Madrid multiculturale. Vorrei saper parlare meglio e vorrei litigare con uno che mi dicesse "Dejam en paz, cono" così come lo dice Javier Bardem, poi possibilmente risolvere il conflitto facendomi dedicare un quadro o una canzone o un verso di una qualche poesia. Non penso sia cosa semplice, però. Comunque dovrei studiare Storia invece sto studiando gli orari dei treni e arrivo sempre alla solita conclusione. Comunque dovrei chiamare Fili per dirgli di Dublino, ma non ho voglia, magari mi risponde il Maiale e mi sta su. Dovrei anche scaricare dei moduli, ma ho la stampante rotta da mesi e non mi va. Quindi mi ascolto i Beatles. Ma maglietta grigia e maglione nero fanno funerale?
E poi è normale che un quasi trentenne che si accompagna a nane (ma quello è il meno) si iscriva a Facebook e mi chieda di essergli amica?
E poi litigare con un amico che conosco da 9 anni è salutare? Per me sì, perche l'ho sempre odiato e dovevo fare finta mi stesse simpatico perchè stava con una mia amica. Invece è un paesano maiale e pervertito. E quindi bisogna dirglielo, mica tutte apprezzano il suo tono finto filosofico che spara porcate in dolby surround. Lo odio.
Ma se io mi appassiono a CSI poi divento una psicolabile? Hanno dato risposta affermativa. Per me è una cazzata.
Se io canto "Master of puppets" non significa che sia una Bestia di Satana. No, vuol dire che la canto e punto. Non come la vecchia che l'altro giorno ha detto a mio cugino che è un "darkone" perchè aveva la maglia degli Iron Maiden. Ho paura di questa gente che giudica. E sputazza sentenze, per altro non richieste.
E comunque a me gli Iron Maiden non piacciono.
( "Like a rolling stone" di Bob Dylan)
10月20日 COMUNQUEI massimi sistemi sono oggetto di troppe discussioni.
Certe volte anche non parlare è un problema: si dice troppo e più di quel che si vorrebbe.
E anche non guardarsi vuol dire qualcosa. Ma anche quel sospiro e quel respiro.
La parola non serve, basta un gesto, un cenno e tutto splende.
Evviva.
Ma non capisco comunque.
"Dejame en paz"...
("Stay free" dei Clash) 10月17日 THERE IS A LIGHT THAT NEVER GOES OUT"La sua sincerità aveva un che di abbacinante e ogni volta che diceva una cosa - qualsiasi cosa- riusciva a nebulizzare interesse e fascino attorno a sè e si vedeva lontano chilometri che le sue non erano pose. Qualsiasi immagine si potesse avere di lei dall'esterno, si sentiva aperta come mai in vita sua. Quella domenica pomeriggio parlavano delle cose che si erano tenuti dentro per anni con una naturalezza e un trasporto particolari, magici. Riusciva a essere più che simpatica e più che naturale, ma senza calcolo... quando si dice il sentimento. Non mi spingerò a dire che era innamorata, ma certo era rimasta stravolto. All'inizio ti siederai distante da me, io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai niente. Le parole sono fonte di malintesi. Era tornato a casa sentendosi soffocare. Non riesco a rispondere a niente, spalanco la bocca col cuore che mi scoppia e non sono in grado di dire una parola. Lui ha un altro passato, un altro alfabeto, altre rime lo fanno sorridere. Siamo irrimediabilmente diversi ed è bello incontrare gente diversa ma forse è impossibile capirla fino in fondo. Perchè era diverso, questo saltava agli occhi e sembrava del tutto fuori posto. Minimo storico. L'essenziale è invisibile agli occhi. Ciò che dobbiamo fare tutti e due è stare fuori dal libro. Mi sembra di capirti, ma capirti non è la parola essatta, mi sembra di entrarti dentro, ci sono volte in cui mi sento davvero una persona sola con te e altri momenti in cui mi sento lontano e ho paura, ma in complesso è stupendo, non mi era mai capitato con nessuno. Forse adesso riusciamo davvero a renderci conto di tutto. Il fascino era non capire esattamente cosa volessimo l'uno dall'altro. Ribadendo che avrebbero fatto sempre e solo ciò che si sentivano, non potevano farsi del male. O forse sì, ma bisogna vivere e non discutere dei massimi sistemi. Abbiamo tanto da dirci e anche tanto da non dirci, da stare in silenzio uno vicino all'altra".
("There is a light that never goes out" degli Smiths) 10月4日 STRANOE' strano come in un anno le persone cambino, come io sia cambiata e di come una persona vista per un anno e a cui ho voluto bene (forse anche di più) all'improvviso diventi quasi ridicola, insulsa e sciocca con le sue parole. E' strano come dopo una serata al cinema, solo vedere quella macchina parcheggiata di fronte a casa mia mi metta di malumore, come sentire quel "Ciao Chiaretta" mi faccia venire il nervoso. E' strano pensare alle nostre serate al parco o a casa mia e ora, vedendolo, provare niente. Solo un certo fastidio perchè ho freddo e vorrei andare in casa e ficcarmi sotto le coperte e ronfare sonoramente. Invece lui mi saluta, mi viene incontro e mi ferma per un'ora a parlare del nulla, del lavoro, del freddo e della macchina che deve lavare. Perchè ci siamo ridotti così? Noi, che fino a pochi mesi fa, non riuscivamo a stare senza sentirci o vederci, non riuscivamo a stare senza stare abbracciati? Perchè quando ci vediamo mi guarda con quello sguardo da cane bastonato? Perchè mi deve fare tutte le sante volte la solita domanda "Perchè sei cambiata?"? Io sono cambiata. E meno male. Mi fa delle storie perchè non ci vediamo più tanto. La risposta è la stessa che gli ho dato prima di andare a Barcellona "Bisogna cambiare, e se tu non lo fai, tocca a me". Mi ha guardato sconsolato e lamentandosi del fatto che mi sono presa su per andare a Rimini da Luca. L'avevo lasciato lì senza nemmeno salutarlo. Non ero stata nemmeno male. E quello è stato positivo. E già lì avevo capito che niente sarebbe mai più andato come l'anno scorso. Nessun giro in auto al pomeriggio, nessun film a casa sua e nessuna telefonata a mezzanotte. Mi manca? Non lo so. Da un verso sì, dall'altro è stato meglio così. Lui sa cosa c'era di troppo (diciamo così), ma non ha fatto nulla per modificare la situazione. E spettava a lui. E' strano pensare a lui e non provare niente, se non dispiacere.
(Ascoltando "Autumn Song" dei Manic Street Preachers) 10月2日 ANYWAY THE WIND BLOWS"Too much love will kill you, if you can't make up your mind, torn between the lover and the love you leave behind. You're headed for disaster, 'cos you've never read the signs, too much love will kill you everytime. Too much love will kill you, it'll make your life a lie, and you'd never understand why, you'd give your life, you'd give your soul, but here it comes again, too much love will kill you everytime. Anyway the wind blows. You can reduce me to tears with a simple sight. I'm leaving here, I'm long away for all the stars in heaven I would not live, I could not live this way. Got no feel, I got no rythm, I just keep losing my beat, I'm ok, I'm alright. Fool got no business hanging around and telling lies. Don't stop me now I'm having such a good time. I don't want to stop at all. More of hat jazz, give me no more of that jazz. this thing called love I can't handle it. I must get 'round it I ain't ready. I gotta be cool, relax, get hip. The years of care and loyalty were nothing but sham it seem. Sleeping is my leisure, loneliness is my hiding place, Lennon is a genius living in every pore. Pressure pushing down on me, watching some good friends screaming let me out, pray tomorrow gets me higher. What is this thing that builds our dreams yet slips away from us? Who wants to live forever? This world had only one sweet moment set aside for us. Gotta find me afuture move out of my way. Here's the future, I want it all, I want it now. You can be anything you want to be. Does anybody want to take it anymore inside my heart is breaking but my smile still stays on, I guess I'm learning I must be warmer now, I can fly my friends, I have to find the will to carry on. They're turning me upside down waiting for possibilities, looking to find my goal but giving it all my soul, wait and see. It was really meant to be, so plain to see written in the stars. So let me live bebay and make a brand new start. All I'm asking is a chance to live"
(Ascoltando "Sultan of swing" dei Dire Straits) 9月30日 HO VOGLIA...Ho voglia di dormire,
ho voglia di mare,
ho voglia di piercing,
ho voglia di cioccolato,
ho voglia di neve,
ho voglia di chiacchiere,
ho voglia di ballare,
ho voglia di sparare stronzate,
ho voglia di maglione di lana,
ho voglia di collo caldo e naso freddo,
ho voglia di blu,
ho voglia di Madrid,
ho voglia di prendere il sole,
ho voglia di coccole,
ho voglia di fare un tuffo,
ho voglia di girare in bici,
ho voglia di torta alle mele della nonna,
ho voglia di aereo,
ho voglia dei Pogues.
"Che peccato che tu abbia sempre una risposta così sensata e che io sia sempre così ragionevole da accettarla" ("Orgoglio e pregiudizio", J. Austen)
(Creato ascoltando "Mandolin rain" di Bruce Hornsby) 9月27日 IL GATTO E LO SQUALOOggi è la tipica giornata in cui tutto quello che guardo è un calcio. O meglio un pugno nello stomaco. Non so perchè, ma ho queste giornate decisamente no. Non so perchè, ma quando è così, me ne accorgo, ancora prima di svegliarmi, perchè sogno che uno squalo rincorre il mio (defunto) gatto per la strada (per via Duca Alessandro, per essere precisi). E già questo fa sì che io non sia una persona che si possa definire normale. Comunque. Mi alzo, e già il fatto che io sia in pigiama, mi mette il nervoso. "Ma è normale: stavi dormendo!", direte voi. Ebbene, io in quel momento vorrei essereovunque meno che nel luogo in cui mi trovo. Vuoi che adesso non ho niente a cui pensare, vuoi che una mia amica è in Spagna, l'Ilaria è a Malaga, l'Ele in Irlanda, ma ogni tanto vorrei pigliare e andare. Specialmente nei giorni come oggi. Prendere a schiaffi la commessa di Cinti (quello che vende le scarpe), che pur di vendermi un paio di stivali, mi voleva rifilare il numero 37, anche se io porto il 39 ("Ma poi la pelle cede e si allarga"..certo, come no, e io sono la regina Elisabetta), quella vecchia stronza al mercato che mi ha fregato il maglione da sotto il naso, anzi strappandomelo dalle mani (certe volte, l'eutanasia sarebbe davvero utile) e menare lo Scemo che parla a sproposito. Ma questo è un altro discorso. Che non ho voglia di fare. Mi sono rimessa a studiare, e questo vuol dire. Quando studio è perchè dentro di me sto male, quindi pur di non avere nulla a cui pensare studio. Almeno mi metto avanti. Fatto sta che ho finito la dispensa di Storia contemporanea. Non che la cosa possa interessare, ma tant'è. Comunque, dopo la giornata di oggi ho deciso che in Irlanda a trovare l'Elena ci vado. Prima ero in forse, un po' preoccupata per quello che avrebbero potuto dire al tirocinio, lo studio e non da ultimo il mio livello di pecunia (la seconda retta, chi la paga se no?!), comunque vado, aerei e orari permettendo! Non che la cosa sia già decisa,ma già il fatto di volerlo è un bel passo avanti, credo. Va, beh! Stamattina intanto che sistemavo (se così si può dire) la mia camera, ho sentito sta canzone. Ovvio che mi è preso il magone...
Ridammelo indietro il mio pensiero, Deve esserci un modo per lasciarmi andare. 9月23日 L'ATTESA E' TERMINATAOk. Gli esami sono andati. Più o meno bene, ma quelli che dovevo dare sono andati. E sto ritornando a guardare la mia esistenza nell'ottica dello studio e dell'università. Più o meno. Mi piace questa, iniziale, sensazione di stallo, cazzeggio e grattamento di pancia che la mia persona attraversa i giorni successivi un esame. Mi sveglio quando voglio, guardo la tv, cazzeggio ore ininterrotte su internet, vado fuori col mio bolide (=leggi il mio catorcio coi pedali), giracchio con davide nella piazzetta commentando coi vecchietti e le loro rispettive badanti russe il tempo che non è più quello di una volta (te credo..mica siamo in Russia, qui mica si sniffa la benza per superare il trauma del freddo) e mi strafogo di gelato.
Comunque oggi inizio il corso di inglese. Almeno, visto che quella merda della mia amica Elena se ne va in Irlanda per 3 mesi a lavorare, io occuperò il mio tempo, sperando di conoscere gente nuova e di ripassare una lingua che adoro.
(L'Elena, detta Rusty,e io)
Più che altro perchè mi da fastidio sapere ogni parola in spagnolo e odio non saper più parlare in inglese (ok, mia nonna è un'altra cosa, ma io volevo essere la figlia illegittima di un qualche inglese, quindi se lo parlo come una cerebrina, come faccio?!).
Più che altro questa mia foga di imparare l'inglese a livelli della Madonna è data dalla mia voglia di provare il Progetto Leonardo, che sarebbe una sorta di Erasmus, solo che qui invece di studiare, si va a fare la schiava in qualche azienda all'estero. E preferisco farmi schiavizzare all'estero (nel mio caso o in Irlanda o in Spagna) che qui. Ma penso un po' tutti. Quindi ho provato anche a cercare un corso di inglese (che ho trovato al Campus)e uno di spagnolo (al Campus c'era, ma non l'hanno attivato per poche adesioni). Tra l'altro per me, fare un corso di spagnolo è come ricevere una mazzata psicologica tutte le volte che sento la cadenza iberica. Non so. L'inglese mi piace, più dello spagnolo, obiettivamente (anche perchè come dice "this ghost dance beat" Paul Weller non lo dice nessuno), però quando sento QUEL modo di parlare mi commuovo sempre un po'. E credo che non sia normale per niente. Soprattutto quando guardo le foto o leggo qualcosa su Madrid il mio stomaco si contorce, come dire "Ma che cazzo ci fai qui in Italia?".
Già che cazzo ci faccio qui? Luca è tornato dalla Spagna. Lo vedo diverso. Gli bastano 10 giorni di Spagna e diventa uno nuovo. Lo rigenera. Ci credo. E mi ha detto che pensava fosse una cotta, pensava che il suo amore per la Spagna fosse passeggero, invece, no, la ama forse anche di più di prima, tanto che ha bacagliato finchè non ha trovato casa con degli spagnoli in Erasmus qui.
E io, ripeto, che cazzo ci faccio qui? Bella domanda. Certe volte camera mia, sto paesone (perchè Parma è questo), sti fighetti e sti maranza hanno iniziato a rompermi. O meglio sto arrivando al livello di saturazione. Forse è per quello che appena riesco piglio e vado. Fino a due o tre anni fa avrei aspettato, avrei risparmiato. Invece quest'anno no. Basta. E' inutile stare qui, tanto la solita merda, le solite merde gravitano sempre intorno e sempre troppo vicino, quindi se capita, vado. Dove? Beh, se riesco a combinare, vado a Dublino dall'Elenuccia e a Tallinn dalla Vale (Ersamus per lei). E se capita piglio su e vado a Malaga dall'altra malata di Spagna (l'Ilaria), quindi ciao.
E allora? Allora attendo. Perchè è questo che sto facendo: attendere. Ma adesso basta attendere. Lo sto facendo da troppo e sinceramente mi sono stufata. Quindi si incomincia a vivere alla giornata. E se a qualcuno non sta bene? Amen, è stato bello, ma la nostra strada insieme si ferma qui. E adesso?
Beh, statemi bene. 8月26日 RIMINI...La sensazione è strana. Capire che in QUEL senso non lo vedrei mai, ma sentirne la mancanza e sentire la necessità di vederlo per parlare. L'intelligenza non è cosa da tutti. E non pretendo che sia una cosa da me. Mai detto questo. Però in questo caso l'intelligenza è sua. Il problema è che spesso, troppo, mi sono lasciata cadere. Nel senso mentale del termine, ovviamente. Il livello, come dice Luca, è medio- basso? Allora una persona per non rimanere sola si adatta. Spesso capita che uno debba abbassare il suo livello, violentando se stessa e diventando uno che non è. Allora la vita diventa la classica merda, ogni cosa è fatta solo perchè DEVE essere fatta e non perchè si VUOLE farla. E la vita è questo? Si riduce a un dover fare? No. Io voglio poter fare, voglio VOLER fare le cose, senza pensieri e inutili moralismi. Che non significa essere stronzi col prossimo. Ma essere liberi di fare, di dire e di pensare. Non voglio fare della filosofia spicciola. No. vorrei solo che le persone fossero migliori, e non per me, ma per se stesse. Che i miei colleghi di lavoro non tentassero di mettermelo nel culo ogni volta che aprono bocca (come ieri sera, ma almeno ho trovato le palle per rispondere), che le persone che mi conoscono da anni la smettano di vedermi come la Chiara delle superiori, eternamente indecisa e fidanzata con un idiota. L'idiota se n'è andato e anche la Chiara superindecisa se n'è andata e ora non solo è decisa su quello che vuole, ma è stufa di quella gente che la vede solo com'era 4 anni fa. Tutto cambia, nulla rimane com'è. Tutto cambia. E allora solo io devo rimanere com'ero?! Cazzarola. Ero in un modo che se ci penso ora mi vengono i brividi. Sempre in dubbio, sempre in forse. Una cosa è essere prudente, un'altra è essere vigliacchi. E sinceramente mi sono stancata di pensare "moralmente", dire "Ma si forse, può darsi che se faccio così magari nessuno ruga". Ma cosa me ne sbatte se anche la gente ruga?!?!?! Che rughino pure. Io la penso così e faccio così. Se poi deve andare male, come dice Luca, la responsabilità è mia e di nessun altro. Ottimo. Ho iniziato l'anno scorso dopo aver conosciuto Davide. E non so se è per quello che tra noi è andata così. Sicuramente alle superiori non avrei mai fatto quel che ho fatto. Solo che stavo bene, come i sono sentita poche volte. E allora chiuso. Fanculo. Vorrei essere sempre così. Avere la durezza, o meglio la purezza. Nel senso non di verginità o spiritualità (che penso siano altre cose, personali e non sbandierabili in giro). Ma di essere come si è. Essere del livello che si è. Non abbassarsi al livello degli altri. Se si è circondati da idioti, lo si è per due ragioni, o ci se lo merita, o si ha avuto sfiga. Fino a un paio d'anni fa credevo di meritamelo, ora credo che sia solo sfiga. E dopo domenica ne ho le prove. E anche dopo la chiacchierata con Mattia. E quello che mi da più fastidio è che solo persone che conosco relativamente poco e da poco tempo capiscono esattamente come mi sento. Gli amici, o meglio quelli ritenuti tali, non sanno dire altro che "Ma non lamentarti che vai a Barcellona". Ok io vado a Barcellona. E allora? Non è che mi sono grattata la pancia per andarci. Mi sono fatta il culo per tre mesi lavorando dalle 8 del mattino alle 9 e mezza di sera per andarci, litigando con il mondo, vedendo i miei massimo mezz'ora al giorno e senza un giorno di vacanza che si possa definire tale, oltre a studiare alla sera quando tornavo a casa dal lavoro. E ok, vado a Barcellona. E quindi?! Al ritorno sarà la stessa cosa: gente che non capisce, con cui dico stronzate, ma oltre alle boiate di rito, non si va. Il primo discorso serio da due mesi a questa parte è stato con Luca domenica. E sinceramente mi ha messo tristezza. Non per lui, anzi è stata una mano santa, ma perchè ho capito il livello con cui vorrei avere a che fare e con cui purtroppo NON ho a che fare, se non attraverso telefonate e uscite con lui e con Mattia. E dato il numero di persone che conosco non mi sembra una gran media.
"La sequenza ordinata delle cabine -dipinte a blocchi con tonalità pastello- aveva in sè qualcosa di metafisico e infantile allo stesso tempo: come si trattasse di un paesaggio costruito per giochi per bambini [...] oppure di un assemblaggio ordinato di altri materiali per altri uomini e in questo caso il colpo d'occhio mi sembrò un gigantesco transatlantico arenato sulla sabbia [...]. Ovunque suoni, musiche, luci, imsegne sofisticatissime che si accendevano e spegnevano seguendo un ritmo preciso [...]. Girai per la strada lasciandomi incantare da quel brulichio di segni e di luci e di musiche finchè la sua voce non mi chiamò una, due volte"
P. V. Tondelli "Rimini" |
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