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11月26日 MILANO Tornando al discorso "Amicizie made in Feisbuc" oggi ho avuto modo di gioire, anche se la gioia, però, si è placata IMMEDIATAMENTE. Dunque altre due richieste, le foto dei baldi giovani sono presenti e questo mi ha tranquillizzato. Ho accettato tutta felice e ignara, visto che i due soggetti erano e sono tutt'ora a me totalmente sconosciuti. Comunque fatto sta che i due boys sono un pelo più che fighi. Bene. O no? Comunque vado a curiosare le informazioni giusto per avere un' idea di chi cavolo sono e scopro che: 1) il più gnocco dei due è nato nel 1992 (bene, già uno segato), 2) l'altro aggiorna Feisbuc con un aggeggio che non so cosa sia, comunque se lo aggiorni con sto coso sei maniaco (della serie "Aaaaaah, se non lo aggiorno muoio!"). Quindi, facendo due conti, uno è un bebè e l'altro un nerd..per quanto fighi e "fattibili" (linguaggio Albera, please) siano. Anyway... Ieri conferenza stampa a Milano alla Fondazione Mondadori. Posto splendido circondato da totali stronzi e teste di cazzo. Esempi: 1) All'ingresso della Fondazione c'è il torchio (Ganda sarebbe svenuto alla sua vista) con cui Mondadori ha stampato il suo primo articolo. Un idiota di Brescia ha smollato su sto torchio cappotto, ventiquattrore e giornali (peso complessivo più o meno una tonnellata). Il povero tipo dell'ufficio stampa Mondadori, invece di cazziarlo, gli ha spostato la roba su un tavolo a circa 50 centimetri dal torchio. Il bresciano prima ha urlato al ragazzo "Non si permetta più di toccare la mia roba, anche se è in posti dove non deve stare", poi si è caricato sul groppone i suoi stracci. Il ragazzo mi ha guardato come dire "Lo uccido o lo picchio soltanto?". Il mio sorriso era "Prima picchialo, poi sterminalo". 2) La conferenza stampa è durata un'ora (una follia, tenuto conto che di solito durano mezz'ora se va bene). Il tipo di Brescia non solo non è stato fermo e seduto in un posto per più di trenta secondi, ma alla fine si è voltato verso di me dicendo "Che palle, eh?". E io "Non direi", poi l'ho ignorato. 3) Quelli della fondazione hanno messo a disposizione alcuni album fotografici con immagini di tutto il loro archivio. Io ne ho preso uno e l'ho imboscato sotto tutta la mia robetta. Il tipo di Brescia (sempre il solito) andava in giro come un'anima in pena a cercarne uno. Io me la ridevo sotto i baffi "Tiè, stronzo così impari". Vado a sistemare le cartelle stampa per i giornalisti, torno e il mio catalogo non c'era più. Mi volto e la Merda Bresciana era li che sfogliava un catalogo dicendo "Finalmente ne ho trovato uno!". Ci sono rimasta troppo male, cazzo! Mi aveva fottuto il catalogo!! 4) All'una abbiamo offerto il buffet. Solito Minchione Bresciano che si lamenta della qualità del cibo. Ammetto che nemmemo a me è piaciuto troppo, però cavolo te lo offrono. Mangi due boiate poi ti ingozzi di grissini, qual è il problema? No lui continuava a dire "No, è immangiabile sta roba", poi tutte le volte che mi voltavo era là dal tavolo a prendere manate di salumi e vangate di pane. Allora taci, no? Poi ho capito tutto. Tutto mi si è spiegato. Il ragazzo dell'ufficio stampa di Mondadori (che chiamerò Mattia vista la somiglianza con il mio amico) mi ha spiegato un po' le vicissitudini di sto bresciano, o meglio ha provato. Appena ho sentito che, sì vive e lavora a Brescia, ma è nato a Bergamo e si chiama Luca, ho scollegato le orecchie. Comunque... 5) Una vecchia si era scordata una borsa da pc portatile e io le sono andata a riferire "Scusi è sua la borsa da pc portatile lasciata sul tavolo?", lei si volta e cattiva mi fa "Guardi che il portatile non c'è dentro, comunque è mia". Ma io dico, chi se ne frega, è una borsa da portatile? Sì? Allora dì "Sì grazie me la stavo scordando". E non usare quel tono acido senza nemmeno dire "Sì". La prossima volta non te lo dico, così te ne ritorni a Brescia senza la tua borsa da portatile senza portatile, vecchia antipatica. Ah, comunque "Mattia" mi ha fatto vedere la Fondazione e a momenti svengo: bellissima! L'archivio è immenso con disegni originali dei fumettisti più famosi, opere manoscritte di tutti gli autori che hanno pubblicato con Mondadori e bozze di romanzi o fumetti: bellissimo. Ho avuto un mancamento più o meno a ogni fascicolo che mi faceva vedere! (Tra l'altro non mi spiego come sia possibile che ho parlato per 3 ore con "Mattia" e non sappia il suo nome. Ho problemi di comunicazione...) (E non mi spiego nemmeno la conoscenza di sto quarantenne pubblicitario. Credo sia il quarantenne più figo del mondo...mi preoccupa il fatto di guardare sta gente con occhi libidinosi) 7月12日 DE RERUM PANORAMAE part 2L'altro giorno non ho finito la divertente ridda dei tanti, troppi generi di personcine a modo che mi vengono a trovare al lavoro.
Quindi ecco un altro elenco:
- SOGGETTO INDORMENTO
Il/la signore/a è sul serio indormento/a. Arriva in cassa di solito alle 9 e un quarto (no, ma per carità, chi sono io per dirti di darti una mossa visto che alle 9 il Pano chiude), e mi guarda. Mi chiedo se sia strabica o che e mi fa "Signora è aperta?". La risposta, la mia, è un sì sibilato e diabolico. Poi mi dice con calma serafica "Sa, mio marito è in giro, le dispiace se aspetto a caricare sul rullo?". Risposta "Sì, sono le 9 e un quarto e gradirei andare a casa". Lei allora con uno sbuffo (ovviamente ha ragione lei) incomincia a appoggiare sul nastro i prodotti al ritmo di uno ogni mezz'ora, dimenticandosi ovviamente di mettere il separatore tra la sua spesa e quella della signora prima di lei. Sono le 9 e 20 e i miei riflessi non sono messi molto bene quindi io continuo a passare la spesa, finendo anche per prendere roba sua. Lei mi fissa. Poi dopo quei dieci minuti mi fa "Signorina lei ha passato dieci prodotti alla signora, ma sono miei". Mio pensiero "Ma grande stronza, e dirlo prima, no?". Il marito arriva carico come un mulo di roba che appoggia beato sul rullo dicendo "Uffa la giornata in piscina mi ha stremato". Puntualmente è tanto stremato che la verdura non è pesata e mille prodotti su milleuno non hanno il codice a barre, quindi impossibili da scannerizzare. Loro sbuffano e dicono pure "Uffa la solita organizzazione del Panorama". Mio pensiero "Non è l'organizzazione, ma la vostra incommensurabile testa di minchia". Alle 9 e mezza li saluto con un sorriso più falso di Giuda augurando loro una buona serata, che nel mio gergo significa "Spero che crepiate appena usciti di qui".
- TIPO/A AL CELLULARE
Il soggetto, di solito donna sui 50, lampadata all'inverosimile, fighetta, con spesa composta da roba tutta dietetica, parla al cellulare. Tu chiedi le cose, ma non ti risponde, anzi, ti guarda pure come fossi una grossa maleducata perchè parli intanto che è al telefono. Chiedi se vuole le buste, se ha la tessera, se vuole andare a fanculo, ma fa finta di niente e continua a parlare al cellulare. Quando è il momento di pagare sfodera la Mastercard Platinum (giusto per far capire che lei può e io, misera cassiera, non posso...ma devvero?!?!), la faccio pagare e nemmeno la saluto. Poi chiude la telefonata e con sguardo incriminatorio mi fissa e gelida fa "E le borsine? E la tessera me l'ha passata?". La mia risposta a mente "La tessera l'avevi in borsa, come potevo passarla? Per le borse impiccati". Le dico che gliel'ho chiesto e non mi ha risposto, lei ribatte "Ero al telefono come facevo? Ma guarda questa..." Io, con un principio di nervoso potente, le dico con la voce più tranquilla che riesco a proferire "Ok, per la tessera ormai non posso più fare nulla perchè il conto è chiuso, per la borsa gliela do ma sono 5 centesimi". La stronza pretende pure borse gratis (piuttosto mi taglio una mano, ma tu, vecchia merdaccia, la borsa la paghi) e se ne va dicendo che "Non è possibile, voglio caricare i punti sulla carta, vado dal direttore a reclamare". Ecco, brava, va a reclamare dal direttore, e intanto che ci sei vai pure a fanculo e, per inciso, "Guarda questa" lo dici a tua sorella!!!
- IL TIPO MUTO
Di solito sono gli uomini. Arrivano non salutano e quando chiedi le cose fanno degli impercettibili cenni con la testa. Poi sta alla fantasia della cassiera interpretare se siano sì, no o tic nervosi. Il più delle volte i cenni significano "Fa come ti pare". Tu fai come ti pare, ma puntualmente non andrà bene. Secondo te: per un carrello di roba ci vogliono tre buste? NO!! Una busta è più che sufficiente. Poi si lamenteranno perchè, guarda caso, nella busta tutto il carrello non ci sta e brontoleranno frasi del tipo "Ma si può? Hanno rimpicciolito le borse!!".
- TIPO CHE HA VOGLIA DI FARE DELLE CHIACCHIERE
Di solito è il cinquantenne che trova qualsiasi motivo, dal fatto che sono seduta al fatto che ho un neo sul polso, per fermarsi un'ora e fare chiacchiere inutili e che a me interessano una beata fava. Chiacchiera per mezz'ore ricevendo risposte che vanno dal "Certo, ha ragione, sicuro, è vero". Morissi se avessi ascoltato una parola. Lui dopo un po' se ne va felice e anzi ringrazia pure per la chiacchierata. Mah!
- VECCHIO INCAZZOSO
Il nonno di solito è nervoso e si sfoga: si lamenta della moglie, del figlio, del nipote casinista, del Pano che fa offerte poco vantaggiose, della cassa stretta e del fatto che Berlusca aveva promesso pensioni più alte (anche tu, vecchietto, che ci credi.....), paga saluta e sembra se ne vada, invece dice "A sema sempor chi a conter i sold, a ghema gnanca du bor da fer baler na simmia, e chi ledor la a Roma as prometon chisa che e ien lor chi g'han i sold, miga nuetor"*. Come dargli torto?!? (A fine post, la traduzione).
- STUDENTI SPAGNOLI IN ERASMUS
I tre chicos vengono sempre da me. E io dentro di me piango sempre un po'. Quando sento quella cadenza, la "esse" con quel suono, la "erre" liquida mi commuovo e spesso mi metto a ascoltare i loro discorsi, facendo finta di non capirli. Quando però ho sentito che facevano commenti sulla cassiera (che sarei stata io) da veri lord in cerca di f...femmina, ecco lì, ho preso paura. Comunque, sono gentili, quando vanno a prendere il gelato e non vengono in cassa mi salutano con un "Hola morena!!", con quella "erre" che adoro. Uff...Spagna, dove sei?
- RAGAZZETTO CHE FA LA COMMISSIONE PER LA MAMMA
Il ragazzino viene a fare la spesa per i genitori e si vede lontano un miglio che preferirebbe venire pestato mille volte dal bullo che essere al Pano per conto della mamma. Lui ha la lista con scritto tutto quello deve comprare, marca, peso e possibile prezzo. Se per caso qualcosa non corrisponde alla lista lo vedi che il suo sguardo di pischello sereno si rabbuia per due motivi: primo, perchè tornare una seconda volta per cambiare il prodotto lo debilita, secondo, perchè la madre potrebbe arrabbiarsi e quindi metterlo in punizione, e lui non vuole neppure pensare alla possibilità che ste due cose potrebbero accadere. Lo vedi sereno solo quando il resto è nelle sue mani e se ne va con uno scatto che nemmeno Carl Lewis.
- COPPIA IN AMORE
La coppia probabilmente sta insieme da due giorni e quindi sono nella fase tipica "Se non ho la tua lingua in bocca ogni tre minuti vuol dire che non ti interesso". La coppia, che può essere di 15 anni come di 50 (e questo è uno spettacolo raccapricciante!), si slinguazza beatamente sotto gli sguardi perplessi dei clienti e della sottoscritta che tenta di rimanere seria. Se non fosse che sul rullo ci sono i prodotti, si sdraierebbero tranquillamente per poter giacere bibilicamente in tutta calma. Se poi c'è una coda che neanche al concerto di Bob Dylan, è un dettaglio, d'altra parte, loro si amano, quindi noi anime aride, cosa vogliamo?! Poi magari uno dei due ritorna in cassa dopo due giorni discutendo al cellulare con un amico di quanto il suo partner sia stronzo e merda. Dettagli.
- TIPO CHE PENSA DI CONOSCERTI SOLO PERCHE' PER DUE VOLTE HA PAGATO ALLA TUA CASSA (LEGGI IL POCO NORMALE)
Questi sono quelli che mi spaventano di più. Vengono lì e sembrano normali. Appunto, sembrano. Poi iniziano a chiedere il nome, il segno zodiacale, dove abiti, se hai il fidanzato e cosa studi. E fin qui, oltre a pensare che è uno che si fa i fatti miei, non penso. Poi torna il giorno dopo e incomincia a chiacchierare amabilmente dei cazzi suoi, chiedendo se col fidanzato va bene e poi finisce con frasi di questo genere "Beh, il tuo fidanzato già me lo vedo. Sarà uno che va veloce in macchina e lento in altri contesti..capito?!" e ti fa l'occhietto. I brividi lungo la schiena sono compresi nel prezzo. (Giuro, mi è successo ieri).
- MOLDAVA DI TRENT'ANNI CON MARITO ITALIANO SESSANTENNE
Questa è una coppia molto gettonata al Pano. Lei è magra e molto carina (il più delle volte), lui vecchio sessantenne con faccia da porco bavoso. Lei spende tutta la sua pensione in cibo, non fa una fava, lui è il suo schiavo, ma evidentemente lei ha altri pregi, tipo il carattere molto socievole (chiamiamolo così) e infatti spesso la vedi che fa comunella col tipo che lavora per il fotografo, proprio sotto gli occhi del vecchio che paga la spesa. Che tristezza.
- RUSSI, ALBANESI, MUSULMANI
Sono i clienti più gentili, salutano, sorridono e se per caso sbaglio non abbaiano dietro come altri. Hanno pazienza e prima di andar via augurano sempre "Buon lavoro e buona serata". Il lunedì poi chiedono se mi sono riposata durante il week end. Chiedono le cose per favore e ringraziano, cose purtroppo che dovrebbero essere la normalità, invece è di moda ordinare le cose e pretendere.
Poi è ovvio, tra tanti psicolabili, ci sono anche dei normali, pochi, ma ci sono. C'è anche da dire che senza sti soggetti il lavoro sarebbe davvero orrendo. Si vedono specie di umani ai limiti del reale, ma ci si fanno anche grosse ghignate!!
(* la traduzione è: Siamo sempre qui a contare i soldi, non abbiamo nemmeno due lire per far ballare una scimmia. E quei ladri la a Roma ci promettono chissà che, ma sono loro ad avere i soldi mica noi).
E ora, WELCOME TO THE PANO!!! 7月10日 DE RERUM PANORAMAECome voi ormai sapete da quattro lunghi anni l'estate per me non esiste, da quando cioè ho deciso di lavorare come una schiava da metà maggio a fine settembre per poi spendere le due lire che guadagno durante l'inverno. E per quattro anni, nonostante i ducento curricula inviati, l'unico che mi abbia anche solo chiamata è stato il Panorama, ridente supermercato ubicato in via Silvio Pellico di fianco al palazzetto dello sport. Poi faccio le vacanze a aprile come quest'anno e torno più stanca di prima grazie alle notti brave a Madrid (grazie Luca, grazie Andrea e grazie agli altri Erasmus italiani!!), ma va beh!!
E quindi eccome anche quest'anno eccomi lì in pole position a fare la cassiera.
(Piccola postilla: io da piccola volevo farela cassiera. Mi ero fatta portare da Santa Lucia la cassa con tanto di scompartimenti vari per i finti soldi che ho perso puntualmente il giorno dopo, calcolatore che faceva ovviamente i conti e scontrino stampato automaticamente. Una vera FIGATA!!).
Ora, è vero, esistono lavori più duri (l'opeaio di Mirafiori ne sa qualcosa), ma quando sono lì con la camicia e il foulard ( e chi mi ha visto sa quanto sia avvenente in divisa) sento il mio cervello staccarsi. Dalle 5 alle 9 e mezza quando stacco sembro lobotomizzata. Tutto è orrendamente automatico: la mano che passa la roba sullo scanner, la bocca che pronuncia le due frasi di rito "Ha la tessera?" e "Vuole una borsa?" (hihi, vero Peppe?!?!), l'altra mano che prende la borsa da sotto il rullo e gli occhi persi nel vuoto. Il mio corpo è lì ma la mia anima no, viaggia (poi faccio puttanate degne di nota, ma questo è un altro discorso).
Ma in quattro anni di cassieraggio triste mi son vista passare davanti persone di tutti i generi e purtroppo non c'è mai fine al peggio!
- FAMIGLIA COMPOSTA DA PADRE, MADRE E DUE FIGLI #1
Il padre è colui che decide tutto, dal numero di borse da prendere al fatto che sarebbe meglio eliminare l'effetto serra. La moglie lo guarda e sta muta (ha capito come gira in casa), deve solo tenere a bada i figli che puntualmente fanno bordello per trenta mentre il marito-padrone inbusta la spesa. I figli scassano beatamente la minchia e nemmeno la minaccia di botte da orbi della madre riescono a calmarli, poi, come se nulla fosse, il padre piega legermente il collo verso di loro fissandoli con sguardo lugubre e loro si calmano tra le gonnelle di mammà.
- MARITO E MOGLIE
In questo caso è palese che chi porta i pantaloni in casa è la moglie. Il marito è un chiaro e trasparente idiota con q.i. pari a 1. Ha lo sguardo vivace del mulo e non sa nemmeno mettere la spesa nei sacchetti (giuro, una ha dovuto dire al marito ritardato che le uova sotto il melone si sarebbero rotte...mah!!). Lui paga e si carica sul groppone la spesa (che sia di uno o trecento sacchetti è ininfluente) e va verso la macchina mentre la moglie va da Bata a provarsi le scarpe.
- FAMIGLIA COMPOSTA DA PADRE, MADRE E DUE FIGLI #2
Non si capisce che ci stia a fare sto marito nella coppia, perchè è la moglie che carica il rullo, mette tutto nelle sporte, paga e tenta di tenere a bada i figli che spesso, molto spesso, sono degli scassacazzo discreti che piangono a prescindere. Il marito di solito va a comprare le sigarette dal tabacchino e ricompare a spesa terminata tranquillo come una pasqua, mentre la moglie ha la stessa serenità di Jack lo Squartatore.
- GENITORE CON FIGLIO ROMPIMARONI
Sono i clienti delle 9 meno 10, cioè quelli che si rendono conto che nella vita oltre a fare i fighi con la maglietta di D&G bisogna anche mangiare. Quindi eccoli piombare con cellulare all'orecchio (i dialoghi sono "Si guarda quello stronzo di mio marito non ha voluto prenotare a Porto Cervo per 5 settimane. Veniva solo 8 miliardi di euro...Proprio uno stronzo!"), con pargolo di merda urlante nel carrello e eccoli piombare in cassa dieci minuti dopo sempre con pargolo urlante, cellulare all'orecchio e carrello ricolmo di prelibatezze tipo Quattro Salti in Padella. Il figlio urla che vuole le caramelle, il genitore gliele compra ovviamente e il pargolo le scaglia lontano, mentre io vorrei scagliare un pugno al bimbo e a fanculo il genitore. Poi il genitore si rende conto che gli ultrasuoni prodotti dal pargolo potrebbero urtare qualcuno e gli dice con una calma che nemmeno Madre Teresa: "Amore, su fai piano" e gli da un bacio. Il bambinetto lo guarda perplesso e poi riprende a volume se possibile ancora superiore. Il bimbo di solito ha 6-7 anni quindi una patacca nel culo e una minaccia di astinenza da Gormiti non glieli dovrebbe togliere nessuno.
- ANZIANO
Il caro matusa è spesso quasi cieco e non vede i bronzini (i centesimi) e quindi fa pescare a me dal portamonete fidandosi ciecamente(un vecchietto mi fa "Signorina mi fido di lei, ma si ricordi che se mi imbroglia poi ci pensa Lui a punirla"...Aiuto, punizione divina?!). Chiacchierano parlano dei nipoti e della loro gioventù. Mi fanno commuovere perchè se do corda mi vengono a trovare e se non pagano da me mi vengono comunque a salutare e a augurarmi buon lavoro.
- UNIVERSITARIO
Comprano una cosa di tutto, mai doppia. La spesa tipica è tonno, acqua naturale e duemila lattine di birra. Sono i più simpatici perchè si fermano a chiacchierare e dire due stronzate. Alcuni ci provano spudoratamente, altri si contengono e magari dicono solo "Ci si vede in Pilotta".
- SEDICENNE
Il ragazzetto con frangia piastrata emo, jeans a vita bassa da cui sbuca mutanda A-Style, casco da cinquantino e fiatone si presenta alla cassa senza niente, pare. Sono le 9.15 e gradirei chiudere, gli chiedo se vuole una borsa. Lui mi allunga una scatola di Settebello nascosta nel casco e con sorriso beffardo mi fa col fiatone "No, grazie, li uso subito".
Ecco il perchè del fiatone, ma vaffanculo, va!!
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Sarà scurrile detto così (e aggiungerei anche vergognoso dato il soggetto e data la mia età avanzata rispetto al suo target), ma io due botte da Cesare Cremonini me le farei dare.
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